Sergio Mottura

La tenuta Mottura, nel cuore della Tuscia, si estende su 130 ettari, di cui 36 coltivati a vigneto, in un territorio ricco di risorse naturali, a cavallo di tre regioni, Umbria, Toscana e Lazio, in una zona indenne da insediamenti urbani ed industriali che offre ancora oggi vaste aree di primitiva bellezza.

Appartiene dal 1933 alla famiglia Mottura, che ha sempre fortemente voluto salvaguardarne il patrimonio naturalistico. Negli anni sessanta iniziò la modernizzazione dell’azienda passando dalla conduzione a mezzadria a quella diretta ed intensificando la ricerca per un utilizzo ottimale dei terreni dove la vite ha ritrovato il proprio habitat.

All’epoca i vigneti, vecchi di molte generazioni, erano ancora impostati secondo il sistema ereditato dagli Etruschi con le viti “maritate” a piante d’alto fusto che le sostenevano. 

Sotto la guida di Sergio Mottura questi vecchi impianti vennero sostituiti da vigneti specializzati, utilizzando strutture e criteri moderni, fino a coprire gli attuali 36 ettari vitati, mentre ogni anno nuovi impianti garantiscono la continuità del livello qualitativo raggiunto. Nello scegliere le varietà da impiantare si privilegiano quelle indigene, da sempre presenti nella zona, selezionandone i cloni dalle caratteristiche più adatte alla vinificazione. La lunga coltivazione nello stesso ambiente ha prodotto una selezione naturale delle specie che meglio si difendono dagli agenti patogeni locali, permettendo una migliore gestione dell’allevamento biologico.

Nelle vigne vengono coltivate diverse varietà: una tavolozza di profumi e sensazioni che offrono la materia ideale per la creazione di vini dalla forte personalità. Per oltre 40 anni Sergio Mottura ha concentrato i propri sforzi nella produzione del vino Orvieto e in particolare nello sviluppo del vitigno autoctono Grechetto.

Tutta l’azienda è in coltivazione biologica e l’energia utilizzata proviene esclusivamente da fonti rinnovabili: il simbolo dell’istrice è stato scelto perché questo animale timido e dai gusti delicati vive esclusivamente in luoghi dove si rispetti l’equilibrio ecologico.

La coltivazione e la raccolta delle uve avvengono nel massimo rispetto delle tecniche tradizionali e dell’ambiente: le piante vengono trattate esclusivamente con fertilizzanti naturali, una volta raccolta, rigorosamente a mano, tutte le uve vengono vinificate in azienda secondo le più moderne tecniche finalizzate anche in questa fase all’esclusione di qualsiasi agente chimico.