Rocca di Frassinello

Il progetto di joint venture italo-francese Rocca di Frassinello è nato da un’idea molto semplice, nata dalla volontà di Paolo Panerai di Castellare e il famoso Barone Eric de Rothschild di Domaines Barons de Rothschild Lafite, ovvero la più famosa firma dei vini di Francia e del mondo. Quste due illustre figure del mondo del vino hanno messo insieme l’esperienza di Castellare di Castellina nella coltivazione e vinificazione del vitigno principe toscano, il Sangiovese, qui detto Sangioveto, e quella di Lafite sui vitigni francesi classici, Cabernet, Merlot, Petit Verdot, Shiraz. Si è puntato tutto al centro della Maremma, fra Bolgheri e Scansano, dove arriva una sorta di piede geologico che ha le stesse caratteristiche dei terreni del Chianti e di Montalcino, di cui in effetti è una sorta di prolungamento verso il mare. Quindi terreni come quelli delle due più famose zone vinicole della Toscana, ma con una differenza sostanziale: 4-5 e anche 6 °C di temperatura media più alta e quindi con una capacità di maturazione delle uve in un anticipo anche di tre-quattro settimane. Questa zona, così incredibilmente vocata per la coltivazione della vite, è compresa nei comuni di Gavorrano e di Roccastrada.

Ci sono voluti 2 anni per accorpare i cinque poderi che compongono i 500 ettari di Rocca di Frassinello, gli ettari di vigneti piantati sono oggi circa 90. Il progetto, già estremamente ambizioso, è stata ulteriormente impreziosito da una scelta voluta per coronare la nascita della cantina di Rocca di Frassinello con la più prestigiosa delle firme possibili: quella di Renzo Piano, ovvero colui che ha progettato la cantina di Rocca di Frassinello, un vero gioiello dell'architettura enologica. Piano ha concepito una cantina essenziale nelle forme e pensata non per essere un monumento al committente o al vino ma esaltando la funzionalità di uno stabilimento essenzialmente produttivo, conferendogli un valore rituale, quasi sacrale, ma allo stesso tempo umile, rivoluzionando nel contempo la concezione degli spazi solitamente disposti in maniera orizzontale in base al processo di vinificazione. In questo progetto, infatti, la barriccaia, il luogo ove il vino si eleva ossia migliora la sua qualità rimanendo il giusto tempo in botte o in bottiglia, è posta al centro della cantina, sottoterra per mantenere naturalmente stabili umidità e temperatura. Un grande quadrato di 40x40 metri con un immenso solaio che si regge senza il sostegno di alcuna colonna. Intorno, come una cornice larga 20 metri, la distribuzione di tutte le funzioni del ciclo produttivo, fra cui il conferimento delle uve che per caduta scendono direttamente nei tini di fermentazione.

I vini di Rocca di Frassinello sono tutti blend ad esclusione di Baffonero che è 100% Merlot. Esattamente l’opposto della filosofia di Castellare di Castellina dove i vitigni autoctoni non sono resi blend con quelli internazionali. La prima vendemmia ufficiale è stata quella 2004, con circa 130 mila bottiglie prodotte.