Cavit

Le caratteristiche del Trentino sono peculiari e assolutamente uniche nel panorama italiano: in un'area territoriale relativamente contenuta (con circa 10.000 ettari vitati), coesistono e si integrano perfettamente tra loro, microambienti climatici e conformazioni ambientali completamente differenti. Da queste differenze nasce la grande ricchezza della sua produzione vinicola. È proprio qui che comincia la storia di Cavit (Cantina Viticoltori del Trentino), quando nel 1950 alcuni viticoltori, consapevoli dell'unicità della loro terra e desiderosi di apprendere le tecniche agronomiche e produttive per meglio valorizzare i loro prodotti, si associarono per creare una cooperativa in grado di promuovere la "cultura" del vino di qualità in tutta la regione. Oggi, Cavit unisce 10 cantine sociali trentine con 4500 viticoltori associati, esaminando, raccogliendo e selezionando le materie prime prodotte dalle cantine associate, controllando ogni fase: dall’affinamento all’imbottigliamento, il tutto nel rispetto dell’ambiente. 

Cavit rappresenta il 60% della produzione vinicola trentina. La produzione è ampia, con etichette di pregio, più volte premiate nei maggiori concorsi enologici nazionali e internazionali, frutto di un processo continuo di ricerca e innovazione. Tra i caratteri distintivi di Cavit va sottolineato l'impegno nella formazione e nella divulgazione enologica. A questo impegno si affiancano l'attenzione per la qualità, l'ambiente e la salvaguardia della tradizione, che in Trentino rappresentano una filosofia di vita che guida da sempre le attività di uomini e aziende. In quest'ottica Cavit, in collaborazione con l'Istituto San Michele all'Adige e con la Fondazione Bruno Kessler ha sviluppato il progetto PICA (Piattaforma Integrata Cartografica Agriviticola): una piattaforma tecnologica che, attraverso la raccolta e l'elaborazione dei dati relativi al clima e alle singole caratteristiche dei diversi ambienti e terreni di coltivazione, è in grado di fornire ai viticoltori, importanti informazioni per ottimizzare la gestione delle piante in un'ottica di sostenibilità totale, con particolare riferimento al risparmio idrico.