Cantina Cortaccia

In seguito ad una grave crisi dilagante nel settore vinicolo, al 13 maggio 1900, 42 viticoltori di Cortaccia decisero di effettuare la prima assemblea generale della cantina Sociale.
Fino a quel momento l’uva era venduta all’ingrosso trasportandola con i carri trainati da buoi fino a Cornaiano ed impiegando un’intera giornata per conferire dieci ettolitri d’uva che successivamente, una volta lavorata, avrebbe raggiunto i diversi mercati compresi quelli esteri.
A quel tempo non esisteva alcun commercio al dettaglio e si dovette attendere il termine della prima Guerra Mondiale per registrare la vendita della prima bottiglia di vino.
Nel 1913 il direttivo dovette confrontarsi con una grave crisi sul collocamento del vino a causa della concorrenza esercitata del Tirolo italiano che faceva pressione sui prezzi e nel 1918 alla fine della Guerra Mondiale, in seguito alla difficile situazione creatasi (acquartieramento delle truppe nella cantina), era impossibile eseguire lavori di ristrutturazione.
La cantina sociale dovette destreggiarsi fra svariati problemi di natura economica, politica e cooperativistici, fra questi, l’aumento dell’affitto, il crack della Borsa di New York nel 1928 che colpì l’economia mondiale, in seguito, la situazione economica italiana negli anni trenta. In questa situazione estrememente difficile si aggiungeva il problema che il vino non era commerciabile ed i debiti per la nuova costruzione della cantina, premevano sempre più.
Seguì la seconda Guerra Mondiale e solo nel 1977 si realizerà la prima catena d’imbottigliamento e l’ampliamento dell’edificio.
Oggi, la cantina conta oltre 200 soci e si presenta con una struttura moderna, adatta a lavorare varie quantità e qualità di uve, e nel  2005, la Cantina Cortaccia è certificata IFS (International food standard).
La coltivazione dei vigneti nelle posizioni esposte di Cortaccia richiede delle conoscenze specialistiche e molto impegno, gran parte del lavoro viene svolto ancora a mano. Grazie al microclima favorevole, la vendemmia può avvenire regolarmente quando le uve hanno raggiunto la loro completa maturazione fisiologica. In Sudtirolo i metodi di vinificazione modernissimi hanno già una lunga tradizione e i vini di Cortaccia nascono attraverso una rigida selezione delle uve, una tecnica cantiniera rigorosamente pulita, l’impiego adeguato di serbatoi di acciaio inossidabile, botti di rovere (barrique) e grandi botti di legno. Prima di essere imbottigliato, ogni vino di Cortaccia viene sottoposto ad una severa prova del gusto. Solo grazie a questa passione per il particolare, maturano dei vini intensi e straordinari, vini di spicco, eleganti, di classe internazionale.