Bortolomiol

Documenti della metà del ‘700 attestano l’esistenza di Bartolomeo Bortolomiol, l’avo di cui in famiglia si tramandano il nome ed il mestiere attraverso le generazioni, trasmettendo ai suoi discendenti l’amore per la terra e l’attitudine a trarne il meglio. Da prodotto locale senza troppe pretese a spumante prestigioso conosciuto a livello internazionale. Si inizia dal dopoguerra, una storia di povertà e dignità, emigrazione, biciclette per andare a scuola, di ricostruzione del paese, e di alternative possibili al ruolo di ispettore agrario. Lo stato delle campagne era disastroso e i contadini preferivano abbandonare le colline per recarsi in pianura a cercare lavori più remunerati; era necessario convincere tutti che c’era un futuro in quel vino venduto sfuso e servito in caraffa. I vigneti sono tutti nella zona della Denominazione, sotto il comune di Valdobbiadene. Accanto alla produzione che proviene dai vigneti di proprietà esiste l’apporto fondamentale dei conferitori d’uva. Tra l’azienda ed i suoi conferitori esiste un legame storico e naturale, nutrito dal forte senso di appartenenza al territorio. La qualità dei prodotti dimostra la forza di questo antico sodalizio che si conferma ed arricchisce attraverso le frequenti visite in vigneto, gli eventi, i corsi di aggiornamento e l’assistenza tecnica sul campo e supporto alle tecniche di coltura e di difesa. Per aumentare ulteriormente la qualità è necessario valorizzare la vocazionalità del territorio di produzione attraverso l’adozione delle più appropriate tecniche gestionali nel vigneto.

Dalla responsabilità come azienda leader nel campo del Prosecco Superiore e sulla base del progetto in continua evoluzione per una agricoltura sostenibile, Bortolomiol propone pionieristicamente nei vigneti di proprietà nel cuore di Valdobbiadene, un nuovo approccio agricolo: la coltivazione biologica. Stiamo parlando dei vigneti di famiglia all’interno del Parco della Filandetta, dove la storia delle filande e quelle dei vigneti si sono intrecciate per tutto il secolo scorso. La piccola Filanda nel parco è stata ristrutturata e trasformata in una sala di degustazione in onore delle filandere che ci hanno vissuto e lavorato duramente. Così, ad un progetto fortemente votato alla territorialità, rendendo omaggio a parte della storia del paese, Bortolomiol accosta un innovativo e coscienzioso concetto di agricoltura ecosostenibile e salvaguardia della ruralità del territorio. Ed è proprio in funzione di questa responsabilità, nei confronti dei nostri territori, che Bortolomiol ha intrapreso la strada delle coltivazioni biologiche a basso impatto ambientale come progetto pilota e capofila per tutta l’area dei propri storici conferitori.