Borgo di Colloredo

Enrico e Pasquale Di Giulio rappresentano la terza generazione di una famiglia di viticoltori di Campomarino. Il primo in cantina, il secondo tra le vigne, hanno saputo imprimere una svolta produttiva e commerciale all’azienda nata nel 1961, tanto che oggi la cantina Borgo di Colloredo è una delle realtà di riferimento del panorama vinicolo molisano.

La proprietà conta circa 80 ettari nei quali sono coltivati principalmente i vitigni della tradizione meridionale come Montepulciano, Trebbiano, Falanghina, Aglianico e Malvasia, ma si è dato anche spazio all’innovazione con l’ampliamento del patrimonio viticolo a Garganica, Chardonnay e Syrah.

I vigneti sono collinari, situati a pochi chilometri dal mare, e sono allevati in gran parte a filare, anche se in qualche appezzamento c’è ancora la pergola. Il terreno è di medio impasto tendente all’argilloso. La tenuta è situata in Molise, su leggeri pendii rivolti verso il mare Adriatico che da sempre godono di un clima dolce, temperato, ideale per la coltivazione della vite.

La terra è prima di tutto il luogo dove nasce la vita, la sua salute è l’eredità più preziosa da consegnare alle generazioni future. Per questo motivo nella coltivazione dei vigneti, i due fratelli, hanno scelto metodi di difesa integrata, credendo nella forza delle risorse naturali e scegliendo, a parità di condizioni, le tecniche a minore impatto ambientale.

La tradizione più autentica può affiancare le più moderne tecnologie, ed è per questo che, Enrico e Pasquale, applicano alla gestione dei vigneti, le tecniche della viticoltura di precisione, puntando sulla sostenibilità e sulla valorizzazione di un territorio che possiede una storia culturale affascinante.

Una storia antichissima, una famiglia dalle solide tradizioni, un territorio aspro e mutevole, con una storia millenaria, tutto questo è racchiuso nei vini Borgo di Colloredo.