Adami

“L’amore e la dedizione per il nostro lavoro, non può prescindere dalla consapevolezza di ritenerci delle persone veramente fortunate. Fortunate di poter amare e contribuire alla bellezza del nostro territorio, tramite il nostro stesso lavoro quotidiano, e attraverso la valorizzazione dei  luoghi dell’Alta Marca Trevigiana che ci sorprendono ancor oggi, ogni singola volta che li contempliamo”.

Armando e Franco Adami.

Le testimonianze storiche fanno risalire al medioevo la vocazione vitivinicola delle colline della Marca Trevigiana. Qui si producevano eccellenti vini bianchi che, come ci riportano alcuni scritti del 1606, erano esportati ed apprezzati a Venezia, in Germania e fin nella lontana Polonia. Fu una selezione naturale ad imporre la Glera, vitigno a bacca bianca, in questa corte enoica dell’Alta Marca e soprattutto dell’area di Valdobbiadene dove regna, da allora, sugli irti pendii delle colline plioceniche. La storia ha inizio quando, nel 1920, nonno Abele acquistò dal Conte Balbi Valier un vigneto naturalmente disposto ad anfiteatro, bello e ricco di promesse. L’atmosfera severa, siamo a ridosso delle prime vette dolomitiche, è ben protetta e baciata dalla calda luce del mezzogiorno. In questo ambiente dalle solide radici del passato e dalla faticosa vita contadina, ricca di tradizioni, comincia la storia del Prosecco di Casa Adami. Nella fascia collinare tra Conegliano e Valdobbiadene si estende la zona Docg del Prosecco Superiore e del Cartizze, certificata Doc dal 1969, e riconosciuta “Garantita” dal 2010. Il Prosecco qui è Superiore per la grande qualità che esprime naturalmente, grazie al microclima unico creato dalle Dolomiti a nord, che proteggono il territorio dai venti freddi, e dalla naturale ventilazione proveniente dalla Laguna di Venezia a sud. Questo garantisce alle “Rive” escursioni termiche, giorno e notte, ideali per la maturazione di uve ricche di aromi e freschezza. Il termine “Rive”, in dialetto locale, indica i vigneti in collina, arrampicati su terreni ripidi e scoscesi. Tale termine diventa quindi sinonimo di eccellenza suprema, poiché rivela la preziosa unicità di ogni singola collina. Già nel 1933 Abele Adami selezionò e presentò il vino “Riva Giardino”, con uve provenienti da quello che ora si chiama “Vigneto Giardino”.

“Esistono persone capaci di ascoltare i sussurri della natura, di osservare e capire l’essenza dei luoghi divenuti loro dimora nel nome di un rispettoso equilibrio suggellato dal silenzio”.

Con queste premesse nascono i Prosecchi Adami.