Primitivo: scopri il vino

Sono tanti gli estimatori del vino Primitivo, riconosciuto per la sua forza ed opulenza. Scopri la storia e la degustazione di 2 eccellenti proposte del territorio pugliese e lucano.

La storia del Primitivo si perde nella notte dei tempi. Tutti sanno che è un vino del Sud Italia e che spesso, in un passato nemmeno tanto remoto, veniva utilizzato per “rinforzare” i vini del Nord della penisola. Perfino i Francesi, già nel 1800 apprezzavano questo vino e molti i commerci di scambio tra la Puglia e la Francia.  
Pare che in passato il Primitivo fosse chiamato “Zagarese” e avesse origine dalmate e che dalla Dalmazia, appunto, sia arrivato fino a noi forse attorno al 1800. Gli scritti storici dove si possono trovare notizie al riguardo sono tanti e spesso un po’ contraddittori. Sta di fatto che, secondo molti esperti, il Primitivo è tra i primi vitigni ad andare oltre il confine nazionale, grazie agli immigranti italiani che lo portavano con sé mentre salpavano alla volta delle Americhe. Una delle discussioni attorno a questo vitigno è, infatti, sulla sua origine. Pare ci siano gradi di parentela con lo Zinfandel americano, nome con cui negli Stati Uniti definiscono qualsiasi vino che ricordi appunto l’odore del nostro primitivo.
Gradi di parentela, però, ci sono con la varietà Crljenak Kaštelanski, un’uva rossa legata geneticamente al Dobričić e al Plavac Mali, tipica della Dalmazia.

TIPOLOGIE: PRIMITIVO DI MANDURIA E PRIMITIVO GIOIA DEL COLLE

Molti conoscono il vino rosso Primitivo pugliese identificandolo con il Primitivo di Manduria DOC, ma non dimentichiamo che in realtà la storia del primitivo nasce a Gioia del Colle (BA), da cui l'omonima DOC Primitivo Gioia del Colle, città pugliese dove alcuni frati francescani, trasferendosi nel convento di Manduria, portarono con sé le magiche “barbatelle” che permisero poi di sviluppare nei secoli quello che oggi è riconosciuto come l’"Oro di Manduria".
Tra Gioia del Colle e Manduria ci sono chiare differenze nello stile, per via dei disciplinari e della zona. Il Primitivo prodotto nella zona della DOC di Manduria (tra la provincia di Taranto e quella di Brindisi) viene coltivato su fertili terreni rocciosi-calcarei, caratterizzati da un clima particolarmente mite, grazie all’influenza delle correnti provenienti dal Ionio, mentre il primitivo di Gioia del Colle è ottenuto da piccoli appezzamenti di terreno su una collina situata sull’Altopiano delle Murge, a circa 365 metri sul livello del mare, quindi caratterizzata da terreni più calcareo-argillosi e da un clima mediterraneo, a tratti più continentale.

PRIMITIVO: DIFFERENZE DI VINIFICAZIONE

Come da disciplinare, la vinificazione del primitivo pugliese può variare in funzione della DOC. Il Gioia del Colle il Primitivo deve essere vinificato in purezza, ovvero solo uve primitivo coltivate nella zona della DOC, mentre a Manduria è consentito l’uso di altre uve. Il primo sarà un vino più snello e fine, l’altro più opulento e potente. C’è una cosa, però, che spesso sfugge a molti appassionati quando si parla di primitivo, e cioè che questo vitigno sia delimitato nei confini pugliesi quando, invece, esiste un’eccellente produzione di questo vino in Basilicata. Qui il primitivo di solito regala finezza al palato, un frutto dettagliato e potenza. Una mescola non di certo trascurabile.

PRIMITIVO: DEGUSTAZIONE VINO

Il Primitivo di Manduria DOC è di un colore rosso-violaceo, che tende all'arancione quando invecchiato. L'aroma è tipicamente leggero e speziato, con sentori di pepe nero e liquirizia, ma anche di more e di gelso. Il sapore è molto pieno ed armonico, dai tannini robusti ma equilibrati e con note fruttate di ribes e di more. Il Gioia del Colle Primitivo DOC è di un intenso color rosso rubino, ma mano a mano che invecchia tende poi al viola e all'arancione. L'aroma è leggero, con dei sentori di ciliegia e amarena. Il sapore è caldo, avvolgente, con solidi tannini e fruttato con note di ciliegia, amarena e prugna. Allo stesso tempo, è presente il mandorlato tipico di questo vino.

PRIMITIVO: ABBINAMENTI CIBO E VINO

Il Gioia del Colle Primitivo DOC è perfetto da gustare con piatti a base di carne, dalla selvaggina alla pasta al ragù, ma anche con formaggi stagionati e pesce alla griglia. Anche il Primitivo di Manduria DOC esprime al meglio le sue caratteristiche se abbinato ai gustosi piatti locali a base di carne ed arrosti, senza tralasciare i salumi e i formaggi stagionati.

PRIMITIVO: CURIOSITA’

Il vitigno "Primitivo" deve il nome alla sua maturazione piuttosto precoce rispetto agli altri vitigni pugliesi, ma è bene tener presente che, ciò nonostante, la concentrazione degli zuccheri di questo grandioso vino rosso pugliese resta alta, così come la gradazione alcolica. Per questo motivo nei secoli passati è stato a lungo utilizzato come uva da taglio, complice anche la sua alta resa.

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