Vinitaly Wine Club intervista Farina

08-10-2018

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Vinitaly Wine Blog

Vinitaly Wine Club intervista la cantina veneta Farina.
Farina è un cantina situata a Pedemonte (VR), in Valpolicella. Far vino per la Famiglia Farina è una sorta di eredità inevitabile, accolta con convinzione, passione e sopratutto amore. L'amore trasmesso in ogni singola bottiglia di vino, in vigna così come in cantina, con onestà e trasparenza. 45 ettari di vigneto selezionato della Valpolicella Classica, 10 in proprietà della Famiglia e 35 di conferitori storici, tutti da sempre  impegnati nella cura spasmodica della straordinaria uva autoctona Corvina veronese. Lasciamo la parola ad Elena Farina, co-titolare dell'azienda, la quale ha risposto alle nostre 10 domande:

1. Che cosa vi ha spinto a produrre vino?
La nostra è un’azienda familiare che da più di 100 anni si dedica alla coltivazione dei vigneti e alla commercializzazione del nettare che ne deriva. Passione, tradizione, cultura e ricerca della qualità sono da sempre i principi ispiratori del nostro lavoro.

2. Perché un wine lover dovrebbe scegliere di degustare il vostro vino e quali sono le caratteristiche uniche che contraddistinguono i vostri prodotti?
Mi è sempre difficile rispondere a domande come questa perché il rischio è quello di cadere nell’ovvio e di essere tacciati di presunzione. Preferisco rispondere con le parole di 2 visitatori incontrati giusto ieri in azienda: “la ringraziamo signora perché ci siamo emozionati!” Viviamo ricercando emozioni e se uno solo dei nostri vini riesce a cogliere l’attenzione, a stupire, a sconvolgere, a regalare sensazioni di piacevolezza, possiamo solo andare orgogliosi del nostro operato. Nel fare vino si tiene sempre l’occhio attento al mercato per incontrare i gusti del consumatore, ma fare vino significa soprattutto cercare di trasferire nei propri prodotti le passioni, la storia e la tradizione, la fatica e la pazienza, l’entusiasmo di tutto il lavoro di squadra, in una sola parola la propria identità di famiglia e di azienda. Credo sia questa l’unicità dei vini Farina.

3. Confidate alla community dei nostri wine lovers quali sono le emozioni che vi trasmette la vostra vigna?
L’emozione più grande deriva dai profumi che l’uva sa regalarci, soprattutto in vendemmia, quando i grappoli maturi e ricchi di colore abbelliscono la vigna in maniera unica. La pace, il silenzio, la perfezione dei chicchi d’uva, l’intreccio magistrale di alcune viti ci fanno percepire la bellezza, l’eleganza e le potenzialità della natura.

4. Se doveste spiegare a qualcuno che non conosce la vostra produzione, il vostro stile, come definireste i vostri vini?
Io lo definirei stile “Farina”, perché i nostri vini ci rispecchiano appieno. Sono il frutto degli insegnamenti tramandati dai nostri nonni e genitori, ma sono anche il risultato della continua ricerca e della voglia di mettersi sempre in gioco, di rischiare e di sperimentare. Sono l’equilibrato connubio di tradizione ed innovazione, frutto del lavoro di una famiglia e di un team che condivide passioni  e background di conoscenze e professionalità.

5. Qual è il vino che maggiormente vi rappresenta?
Potrei dire, forse in maniera scontata, il nostro Amarone Riserva “Montefante”, perché rappresenta il fiore all’occhiello della nostra produzione e perché, come tutte le grandi scoperte, nasce da un caso fortuito. Invece preferisco menzionare il nostro ripasso “MONTECORNA”, perché credo possa accompagnare con eleganza e versatilità qualsiasi pietanza, ma al tempo stesso offrire emozioni ineguagliabili anche degustato da solo. E’ ben strutturato, equilibrato, dai sentori pieni, complessi ma armonici, di carattere e personalità ma vellutato e morbido al palato.

6. Toglieteci una curiosità: i vignaioli da dove prendono gli stimoli per creare un nuovo vino?
Fare vino è un’arte, è passione, è fatica ma entusiasmo, è pazienza ma soddisfazione, è emozione! Gli stimoli sono innumerevoli, come un tributo alla propria tradizione familiare, la voglia di raccontare un territorio, di sperimentare un nuovo processo di vinificazione, il desiderio di far conoscere profumi, potenzialità, sentori di un vitigno, incontrare i gusti dei propri consumatori…e regalare emozioni!

7. Come sarà la prossima vendemmia? (Com’è andata l’ultima vendemmia?)
Mai come negli ultimi anni i cambiamenti climatici su scala globale hanno inciso in maniera importante sull’andamento vegetativo delle vigne e sulla relativa annata dei nostri vini. Il 2017 va ricordato per la buona qualità delle uve ma per una riduzione significativa in quantità, a seguito delle gelate di aprile e maggio, della successiva lunga siccità e di alcuni episodi di grandine. Questo porta alla necessità di lavorare ancor meglio in vigna, adottando misure di difesa, implementando strumenti di ricerca verso un clima che ormai regolarmente si presenta con eventi estremi. L’annata in corso, 2018, si presenta abbastanza particolare, ha comportato alcune difficoltà iniziali causa l’apporto idrico consistente e quindi il rischio di malattia, per poi migliorare nei mesi estivi. Ad inizio settembre abbiamo avuto in Valpolicella Classica un paio di episodi piovosi particolarmente intensi che hanno segnato, anche se non compromesso, l’andamento della vendemmia. Grandi quantità di uve, ma necessità di alta selezione soprattutto per quelle a riposo destinate ad Amarone e Recioto, ma il 2018 darà comunque una buona qualità dei suoi prodotti finali, soprattutto per i vigneti in zona collinare, avvantaggiati da maggior drenaggio e da più aria.

8. Che piatto tipico della vostra zona abbinereste ai vostri vini?
Viviamo in Valpolicella, terra di grandi vini rossi e di una tradizione gastronomica ricca di piatti gustosi a base di carni e di formaggi importanti della Lessinia. Scelgo però un primo piatto da abbinare ai rossi di casa Farina, ovvero lasagnette al ragù di coniglio. Il colore giallo della pasta, rigorosamente fatta a mano, e la delicatezza della carne, si sposano alla grande con un rosso corposo ma armonico e ben bilanciato, come un Valpolicella Classico Superiore o il nostro nuovo IGT  Trevenezie “Nodo d’Amore”.

9. Se i nostri wine lovers volessero organizzare un weekend dalle vostre parti, ci consigliate qualche meta unica ed esclusiva, che vale la pena di visitare (oltre alla vostra cantina s’intende)?
Siamo estremamente fortunati perché la Valpolicella offre paesaggi variegati dalla bellezza unica. Il consiglio è di assaporarne non solo lo splendore paesaggistico salendo in collina in passeggiata o a cavallo, gustando la distesa di vigne ed ulivi, ma di fermarsi ad assaporarne anche le eccellenze enogastronomiche nelle tipiche osterie familiari. Cito solo Molina, con le sue suggestive cascate o il Ponte di Veja con il suo parco avventura.

10. Infine, dobbiamo proprio chiedervelo…. che vino bevete a casa?
Vi sembrerà strano ma a casa è consuetudine bere acqua! Ma quando si invitano amici a cena siamo soliti degustare vini di altre aziende del territorio o addirittura di altre regioni. Il confronto e l’allenamento del palato ad altri sentori è sempre occasione di crescita e di stimolo. Essendo donna da “rossi” accoglierei i miei ospiti sì con una bollicina, ma accompagnerei poi la cena con dei vini rossi di grande struttura e personalità, ben equilibrati e non troppo invasivi.

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