Vinitaly Wine Club intervista Cascina Giovinale

08-03-2018

Autore
Vinitaly Wine Blog

Vinitaly Wine Club intervista la cantina piemontese Cascina Giovinale.
Cascina Giovinale si trova nell'area del Nizza-Monferrato, una zona vinicola piemontese famosa per la produzione del vino rosso Barbera d'Asti DOCG ma, soprattutto, del Cru della Barbera: Nizza DOCG, denominazione ristretta ad un numero limitato di Comuni, la cui resa per ettaro è inferiore addirittura a quella del Barolo. Anna e Bruno Ciocca, entrambi “nicesi” e con un grande amore per il territorio, negli anni '80 decisero di avviare un progetto volto alla produzione esclusivamente di vini di qualità, ottenuti solo da uve dei propri vigneti, al fine di esaltare e cercando di dare voce all'identità vinicola tipica di questo territorio. Dai 7 ettari vitati di Cascina Giovinale nascono, così, vini piemontesi raffinati e gradevoli, suadenti ma complessi, che hanno tutto il profumo ed il carattere delle Barbere coltivate con cura e passione, in un territorio di eccellenza, oggi patrimonio UNESCO, e collocando il loro AnssèmA Nizza DOCG Barbera d'Asti al livello dei grandi vini rossi piemontesi.
Lasciamo la parola ad Anna e Bruno Ciocca, fondatori della cantina, i quali hanno risposto alle nostre 10 domande:

1. Che cosa vi ha spinto a produrre vino?
L’amore per questo territorio e i magnifici “frutti” che offre sono alla base di tutto. Il buon vino è facile che scorra nelle vene di un Nicese DOC!

2. Perché un wine lover dovrebbe scegliere di degustare il vostro vino e quali sono le caratteristiche uniche che contraddistinguono i vostri prodotti?
Perché un vero wine lover non può ignorare la qualità di un vino fatto con la passione con cui vengono fatti i nostri prodotti.

3. Confidate alla community dei nostri wine lovers quali sono le emozioni che vi trasmette la vostra vigna?
Mi rivolgo a chi ha la fortuna di avere dei figli: penso di aver reso l’idea…

4. Se doveste spiegare a qualcuno che non conosce la vostra produzione, il vostro stile, come definireste i vostri vini?
Vini di altissima qualità, prodotti per il piacere di chi li beve (noi in primis).

5. Qual è il vino che maggiormente vi rappresenta?
Sono “obbligato” a dire l’ANSSEMA “NIZZA” DOCG, la massima espressione del nostro lavoro.

6. Toglieteci una curiosità: i vignaioli da dove prendono gli stimoli per creare un nuovo vino?
Dalla voglia di esplorare e di far esplorare sempre di più la propria realtà.

7. Come sarà la prossima vendemmia? (Com’è andata l’ultima vendemmia?)
Promette davvero bene.

8. Che piatto tipico della vostra zona abbinereste ai vostri vini?
Questa è davvero una domanda difficile, ma visto che bisogna sceglierne uno dico AGNOLOTTI

9. Se i nostri wine lovers volessero organizzare un weekend dalle vostre parti, ci consigliate qualche meta unica ed esclusiva, che vale la pena di visitare (oltre alla vostra cantina s’intende)?
Le colline del Monferrato, patrimonio UNESCO, soddisferebbero ben più di un weekend, sia dal punto di vista scenografico/culturale che, ovviamente, quello enogastronomico.

10. Infine, dobbiamo proprio chiedervelo…. che vino bevete a casa?
Il nostro, principalmente (e questo è ovvio), ma in casa apprezziamo tutti i vini di alta qualità, senza barriere territoriali di alcun genere. E la “sete” di sicuro non ci manca…

4.75

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