Verdicchio, un vino bianco amato anche da chi ama i vini rossi

Il Verdicchio? Un grande vino che gli esperti vantano tra le proprie conoscenze enologiche.

Si dice spesso che il Verdicchio è un grande vino bianco con doti di longevità, capace di migliorare nel tempo e che fa l’occhiolino anche a chi beve solo vino rosso. Un grande vino che gli esperti vantano tra le proprie conoscenze enologiche.
Il Verdicchio è l’oro giallo nel bicchiere, regala verticali sbalorditive dove mostra tutta la sua longevità e nelle annate più vecchie arriva a sfiorare sensazioni che lo avvicinano a certi Riesling nelle versioni più “pietrose” e “oleose”. Chiaramente molto dipende dalla vigna di provenienza.
Il Verdicchio è un vino eclettico, per la tavola di tutti i giorni e di facile abbinamento. Piatti di pesce, paste al forno, crudità, formaggi e carni bianche possono avere un ottimo accompagnamento con il Verdicchio nelle diverse versioni.

VERDICCHIO: STORIA DEL VINO

Il Verdicchio era un vino molto apprezzato anche nei secoli scorsi. Conosciuto già al tempo dei Romani, perfino i Barbari invasori della penisola ne stimavano la bontà; si narra, infatti, che Alarico, re dei Visigoti, ne facesse scorta durante le sue scorribande verso Roma.
Documenti storici testimoniano come già prima del 1800 la coltivazione di questo vitigno era organizzata nel territorio marchigiano in maniera sistematica e a partire dalla metà dello stesso secolo, si inizia già a parlare di qualità nella produzione.
Le ricerche sul vitigno e le prime attenzioni scientifiche si riscontrano dalla metà del IX secolo, quando il Verdicchio desta interesse grazie anche a Ubaldo Rosi, famoso per le sue teorie sulla spumantizzazione del vitigno. Il Verdicchio, così, inizia lentamente ad attirare l’attenzione di altri esperti dell’epoca, vogliosi di sperimentare quest’uva in vari modi e di capire le influenze del territorio e le varie sue sfumature. Grazie a tutte queste riflessioni, negli anni a seguire si darà una precisa collocazione e un’identità al vitigno e al vino.

VERDICCHIO: DEGUSTAZIONE VINO

Pare che il Verdicchio sia un vitigno di probabile origine veneta, portato dai coloni che alla fine del 1400 si trasferirono nelle Marche per sfuggire a un’epidemia di peste. L’analisi sul DNA rivela una parentela stretta con il Trebbiano di Soave e di Lugana.
Il Verdicchio si riconosce per le sfumature verdoline da cui il nome del vitigno. Questo vino è fresco con profili olfattivi complessi e con profumi che variano dal floreale al fruttato, con un tocco tropicale, soprattutto nella zona di Jesi. Si nota una fine mineralità intrecciata a sentori di erbe aromatiche mentre, al palato, troverete il tipico ammandorlato e il finale sapido. Un vino dalla piacevole freschezza acida.

VERDICCHIO: DISCIPLINARE E TIPOLOGIE

La vinificazione di uve Verdicchio da Disciplinare permette un 15% di uve diverse raccomandate, ma è sempre più comune la vinificazione al 100% da parte di quei produttori che cercano qualità e originalità cercando così di legare la propria produzione alla zona di origine. Il Verdicchio è coltivato nelle Marche, diffuso principalmente in due aree di questa regione: la zona dei Castelli di Jesi (provincia di Ancona) e quella di Matelica (provincia di Macerata). Le denominazioni che lo caratterizzano sono 2 proprio come le aree di produzione:

  • Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC (e Riserva DOCG)
  • Verdicchio di Matelica DOC (e Riserva DOCG)

VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi si trova in commercio nelle versioni Classico, Classico Superiore, Classico Riserva e Riserva. Il “Classico” indica la produzione all’interno dell’area più antica, in questo caso quella di Jesi e comuni limitrofi in provincia di Ancona e in parte di Macerata. Il “Superiore” deve avere gradazione minima di dodici gradi alcolici mentre, “Riserva” è il Verdicchio con 18 mesi d’invecchiamento, di cui almeno 6 in bottiglia. Può essere prodotto in versione passito, spumante e spumante riserva con 9 mesi di permanenza sulle fecce.

VERDICCHIO DI MATELICA

Il Verdicchio di Matelica ha da sempre vissuto un po’ all’ombra del più famoso di Jesi. Fortunatamente, ha saputo farsi notare grazie al lavoro di molti produttori ed enologi decisi a caratterizzare vino e territorio, raccogliendo l’interesse della critica dagli anni novanta, circa. È diverso dal Verdicchio di Jesi. Le note tropicali al naso sono sostituite da ricordi di frutta fresca bianca e si percepiscono note verdi che ricordano le erbe aromatiche e lo sfalcio d’erba. La parte “verde” è più intensa e decisa rispetta al Verdicchio di Jesi, arricchita da una spiccata mineralità e sapidità al palato. Un vino che qualcuno ama definire più severo rispetto allo Jesi, ma per questo affascinante quanto lo Jesi stesso.
Oggi, nella produzione di Matelica, potete trovare vini da uve Verdicchio che nulla hanno da invidiare né alle produzioni di Jesi né a tanti altri vini bianchi della nostra penisola. Il Verdicchio di Matelica è prodotto nelle versioni secco, passito, spumante, “Riserva” con 25 mesi di affinamento minimo.
Le zone di produzione comprende i seguenti comuni: Camerino, Castel Raimondo, Esanatoglia, Gagliole, Matelica, Pioraco, Cerreto d'Esi e Fabriano.

Vini consigliati

2 bicchieri
Vino quotidiano
WINNER
2 bicchieri
WINNER
2 bicchieri
WINNER
Vedi altri vini

Commenti