Un moto di piacere chiamato Sauvignon Tramin

Tra le varie zone vitivinicole della nostra penisola, l’Alto Adige è forse tra le più affascinanti. Racchiusa nel fascino austero della coltre invernale, quest’area suscita sempre interesse da parte di molti appassionati. Diversi i vini che rappresentano l’Alto Adige. Tra i primi vini che sovvengono alla mente sicuramente il Gewürztraminer. Le tipiche fragranze di rose e litchi sono spesso associate alle finezze di questa zona. Altri penseranno al frutto del Pinot Bianco o all’aroma minerale del Riesling, dove il confine tra parti oleose e pietrose è sempre sottile.
Tutti vitigni e vini di grande rispetto e di “rappresentanza”, se vogliamo, di una zona che non cessa mai di affascinare con produzioni originali e caratterizzate da un’immagine ben precisa da un punto di vista vitivinicolo.

Tra i vari vitigni più rappresentativi della regione, non dimentichiamo il Sauvignon, un vino che racchiude doti di frutto intenso e sfumature di erbe aromatiche. Risulta sempre seducente, fine e ricercato nel frutto, accanto ad una più ruvida ed intensa espressione nella parte verde. Il Sauvignon può definirsi una miscela di contraddizioni che creano un’armonia originale, inutile negarlo, ma è proprio tale originalità che alle volte spaventa molti wine lovers alle prime nell’abbinamento.


IL SAUVIGNON TRAMIN E I SUOI ABBINAMENTI GASTRONOMICI

Restando in Alto Adige, abbiamo riflettuto sul contorto, ma gustosissimo, rapporto tra il vino di un territorio e il cibo locale, prendendo in esame proprio uno dei Sauvignon più amati della nostra Enoteca: il Sauvignon Alto Adige DOC della cantina Tramin. Studiando le migliori soluzioni possibili per l’abbinamento con i piatti tradizionali e del territorio altoatesino, abbiamo cercato di rispondere a domande quali: Il Sauvignon è un vino di facile abbinamento nonostante sia bianco? È possibile abbinarlo a quei cibi notoriamente più accostati ai vini rossi? La risposta è sì, vediamo perché.

  • SAUVIGNON TRAMIN CON FORMAGGI DI MALGA

Alto Adige fa rima con i formaggi di malga. Le mille sfumature di erbe aromatiche tipiche dell’alimentazione delle mucche allo stato brado, il rapporto con le stagioni e l’arte dell’affinamento caseario rendono questo prodotto unico. Un vino rosso rischia di andare oltre, mentre un vino bianco potrebbe subire la forza aromatica di un formaggio, specialmente se stagionato. Il Sauvignon di Tramin è un’ottima soluzione per chi vuole preparare un aperitivo a base di formaggi o addirittura una degustazione completa, alternando cibi locali.

  • SAUVIGNON TRAMIN CON CARNE & SALUMI ALTOATESINI

La “rusticità”, le fragranze floreali che si mescolano alle note di erbe aromatiche e alle sottigliezze minerali del Sauvignon Tramin fanno si che sia ampiamente apprezzato davanti wine lovers. Proprio grazie alla sua “rusticità”, lo abbiamo degustato in abbinamento a speck, salsicce di camoscio e di cervo: non ha ceduto di un centimetro la sua avanzata al palato. Cosa ne consegue? Che non solo si sostiene l’abbinamento, ma a fine degustazione si è in grado di apprezzarne la sua particolare e ruvida finezza, dove le note di erbe aromatiche, peperone verde e foglia di pomodoro spezzata sono sottolineate da toni minerali rocciosi, ammorbiditi solo da sensazioni tropicali.

  • SAUVIGNON TRAMIN CON VERDURE & ZUPPE

Anche di fronte a zuppe di legumi, patate al cartoccio con panna acida, uova e asparagi o fresche insalate verdi, il Sauvignon Tramin ha saputo tener testa a tutte le forti sensazioni di questi piatti. Si riconferma, così, piacevole e in grado di soddisfare la tavola di tutti giorni, anche negli abbinamenti più difficili, come quello con l’asparago. La freschezza acida, il tocco tropicale e la sapidità al palato non fanno altro che richiamare alla memoria il desiderio di questo vino, frutto delle montagne dell’Altro Adige che non mancano mai di regalare un moto di piacere.

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