Quando il “Talento” è anche Metodo Classico

07-11-2017

Autore
Vinitaly Wine Blog

Se diciamo “Talento”, cosa vi viene in mente? Qualcuno potrebbe pensare alla moneta che era di scambio in uso tra i Greci e gli Ebrei o al talento inteso come attitudine: la capacità di svolgere un’attività particolare che altri non possono. Tutto giusto, ma a noi di Vinitaly Wine Club alla parola "Talento" viene alla mente il vino. Il Talento è un vino spumante Metodo Classico esattamente come il Franciacorta, l’Alta Langa e l’Oltrepò. Vini che molti di voi conosceranno e che richiamano alla memoria fragranti e profumate bollicine.

Il Talento è innanzitutto un marchio, creato dal ministero delle “Politiche Agricole e Forestali” il 15 luglio 2009 con il preciso scopo di riunire sotto lo “stesso tetto” le cantine italiane che producono vini spumanti ottenuti da uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco con un affinamento sui lieviti di minimo 15 mesi. Lo trovate nelle versioni BRUT, EXTRA BRUT e NATURE con grado zuccherino inferiore a 12 g/l.
Quale il motivo di questo marchio collettivo? Il motivo e lo scopo è dare visibilità ad aziende e produzioni eccellenti di spumante Metodo Classico che sono fuori dai confini delle aree più rinomate. Ad usufruire di questo marchio, infatti, sono tutte le cantine italiane che rispettano il disciplinare per composizione delle uve e tenore zuccherino.

Un Trento DOC può essere anche "Talento"?

Certo, i vini spumante Trento DOC possono essere anche Metodo Classico Talento, tanto è vero che alcune aziende riportano in etichetta: “Talento Trento DOC”. Molti wine lovers ci chiedono informazioni sulle differenze tra uno spumante Talento e un Alta Langa. Ebbene, non ci sono differenze particolari: si tratta sempre di spumanti, entrambi Metodo Classico, con un disciplinare simile. Per ipotesi, se in Sicilia c’è un produttore che fa spumante seguendo il disciplinare "Talento", allora anch'esso rientrerà in tale categoria e può quindi menzionare tale marchio sull'etichetta del proprio vino spumante.

Occhio alla etichetta

Il termine "Talento" si può trovare quindi in etichetta, anche insieme alla DOC di origine, in modo da identificare la provenienza geografica purché non in contrasto col disciplinare del Talento stesso. Un esempio: scrivere "Talento Trento DOC" significa che in questo caso la DOC di provenienza sia il Trentino e tale indicazione è regolare, esattamente quanto "Talento Franciacorta" ma, in quest’ultimo caso, i produttori lombardi hanno scelto di non unire le due cose. Solo una scelta; in ogni caso non un impedimento.
Riconoscere uno spuamnte "Talento" è semplice: lo si riconosce grazie al marchio ed al logo: rappresenta le “pupitre”, una “V” rovesciata che trovate sul collo della bottiglia e in etichetta. 

Meglio uno spumante Talento o un Franciacorta?

Alla fine, questo fantomatico Talento è buono? Certo che lo è, inoltre, si colloca tra le migliori scelte per chi ama lo spumante metodo classico dal profumo tutto italiano. E' difficile valutare se un Franciacorta sia migliore o peggiore di uno spumante Talento: la differenza sta tutta nell’abilità del produttore di vinificare e creare il suo spumante. Non è detto che un Franciacorta sia buono perché tale, così com’è possibile trovare Talento eccellenti più di altri spumanti di zone e menzioni più rinomate. Così come per un Franciacorta, un vino spumante Metodo Classico Talento si abbina bene a piatti di pescato, ai crostacei, al pesce crudo, ai risotti e alle carni bianche se affinato un paio di anni sui lieviti. Uno spumante da tutto pasto anche per la tavola di tutti i giorni visto il prezzo accessibile.

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