Panzanella: l'insalata che risolve un light-lunch

La panzanella è un piatto dal gusto tutto italiano, tipico dell’Italia centrale, che nella ricetta originale ha una base di pane raffermo bagnato con l’acqua. Un piatto povero, dove le varianti degli ingredienti dipendevano da quanto poteva essere disponibile al momento, solitamente cipolle, pomodori e le erbe aromatiche coltivate nell’orto. 

La panzanella è un piatto dal gusto tutto italiano, tipico dell’Italia centrale, che nella ricetta originale ha una base di pane raffermo bagnato con l’acqua. Era, infatti, il “pan lavato” del XV secolo o il “pan scottato” quando prima di essere ammollato c’era chi lo abbrustoliva sul fuoco per renderlo più gustoso. Un piatto povero, dove le varianti degli ingredienti dipendevano da quanto poteva essere disponibile al momento, solitamente cipolle, pomodori e le erbe aromatiche coltivate nell’orto.

Perché si dice “panzanella”?

Secondo alcuni, pare che il nome “panzanella” derivi dai termini “pane”, appunto, e “zanella”, che indicava un contenitore fondo, una sorta di zuppiera. Altri ritengono che ci sia un collegamento col termine “panzana” che significava cibo, la “pappa”, per intenderci.

La panzanella o cucina con gli avanzi

La panzanella può essere considerata un piatto che esemplifica al meglio l’idea di “cucina con gli avanzi” o, in altre parole, la cucina che “tutto ricicla” in una sorta di ciclo continuo di un gusto rinnovato ed arricchito dalla fantasia di varianti regionali e dalla disponibilità degli ingredienti che di solito è facile trovare in frigorifero oggigiorno.
La ricetta della panzanella prevede pane raffermo spesso è accompagnato da cipolla, basilico, cetriolo e pomodoro, un filo di olio d'oliva e sale. C’è chi mette aceto, chi rincara la dose con tonno, uova o straccetti di pancetta abbrustoliti in padella per insaporire ancor di più… altro che piatto povero!

Le varianti di pane i segreti della panzanella

Anche nella preparazione del pane ci sono differenze. C’è chi lo usa raffermo poi aggiunge acqua e successivamente gli ingredienti preferiti. C’è chi preferisce ammollare il pane intero e poi dopo strizzarlo e spezzettarlo insieme agli ingredienti e chi, invece, le fette di pane le bagna ma non le spezza, lasciando la fetta intera che farà da base agli altri ingredienti. Questa versione è più facile trovarla in Umbria e nelle Marche, una sorta di bruschetta umida.
Un consiglio spassionato per preparare un’ottima panzanella: ricordarsi di mettere in frigo la panzanella qualche ora prima di servirla, in modo che i gusti, la consistenza degli ingredienti e i profumi diventino una cosa unica e si armonizzino al meglio. La panzanella in fondo è questo: profumo, leggerezza e gusto. Un concerto d’ingredienti che ammiccano alla stagione estiva dove ortaggi ed erbe aromatiche non mancano.

L’abbinamento di vino ideale per la panzanella?

Nel caso della ricetta classica con ortaggi, pomodori e cipolla suggeriamo vini aromatici: Müller-Thurgau, Traminer, Sauvignon.
Se preferite un gusto più raffinato magari con la presenza di tonno e uova, non mancate di abbinare vini come l’Inzolia, il Cataratto, il Grillo, un Etna bianco e, se amate le bolle, non esitate davanti ad un Prosecco o uno spumante Metodo Classico
Con l’aggiunta di pesce alla ricetta base, seguite la linea classica degli abbinamenti di vino per il pesce: vini bianchi o spumanti.
In caso di carne, il Sangiovese di Romagna magari nelle versioni leggere e in acciaio, è una buona possibilità. Il Nebbiolo, il Nerello Mascalese e il Cerasuolo di Vittoria se fate una Panzanella non solo con carni arrostite ma anche con i rimasugli di carne lessa e bagnate il pane col brodo. In questo caso, avrete una panzanella che poco a che fare con la tradizione, ma che di sicuro vi regalerà soddisfazioni al palato.

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