Nobile di Montepulciano VS Montepulciano d'Abruzzo

Questi due “Montepulciano” traggono in inganno tanti appassionati, che, al sentirli nominare, pensano siano la stessa cosa. In realtà sono due vitigni e due vini completamente all’opposto.

Questi due “Montepulciano” traggono in inganno tanti appassionati, che, al sentirli nominare, pensano siano la stessa cosa. In realtà sono due vitigni e due vini completamente all’opposto.
Quando pensate al “Vino Nobile di Montepulciano” pensate sempre alla Toscana. Questo vino prende il nome dalla zona di provenienza, Montepulciano, appunto, in provincia di Siena. È un vino DOCG che si ottiene da uve Sangiovese, ivi chiamato "Prugnolo gentile", e "Canaiolo Nero". Un vino elegante dal colore rubino chiaro che nulla ha a che vedere con la potenza del Montepulciano.
Il Montepulciano è uno dei vitigni più coltivati della nostra penisola dal colore scuro e d’immediata intensità presente da secoli nella terra abruzzese. Pur essendo un vitigno che si adatta abbastanza bene anche in altre zone d’Italia è in Abruzzo che si trovano le espressioni più interessanti che uniscono potenza e finezza. Non a caso, infatti, è qui che troviamo la versione DOCG “Montepulciano d’Abruzzo Colline Termane”. Le Marche sono un’altra delle zone amate da questo vitigno ed è qui che i toni del vitigno prendono, invece, connotazioni calde giocate tutte sulla forza d’espressione. 
Proviamo a capirne le differenze e le caratteristiche che li contraddistiguono, esaminando più da vicino di entrambi i vini: Vino Nobile di Montepulciano e Montepulciano.

 

 

INFORMAZIONI PRINCIPALI:
VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG

 

PaeseItalia
Area di produzione: Toscana, riferimento al paese di Montepulciano in provincia di Siena
UvePrugnolo Gentile, Canaiolo Nero, Mammolo
Interpretazione enologichevinificato nelle versioni ferme
Predisposizione lavorazione in bottealta
Invecchiamento minimo: 2 anni, a partire dal 1º gennaio successivo alla vendemmia. 3 anni la versione “Riserva”
Prevista botte: Sì, almeno 1 anno da disciplinare
Nasofrutta rossa, spezie sottili, vaniglia
Palato: tannino fine, fresco, leggera sapidità e freschezza modulata
Abbinamento: piatti di raffinata carne, paste al forno e formaggi di media stagionatura

MONTEPULCIANO D'ABRUZZO COLLINE TERMANE DOCG

PaeseItalia
Area di produzione: Abruzzo, nella provincia di Teramo
UveMontepulciano minimo 90%, può concorrere un 10% di vitigno Sangiovese
Interpretazione enologichevinificato nelle versioni ferme
Predisposizione lavorazione in bottealta
Invecchiamento minimo: 2 anni. 3 anni la versione “Riserva”
Prevista botte: Sì, almeno 1 anno in botti di rovere o castagno da disciplinare
Nasociliegia, amarena, spezie, graffite, tabacco dolce
Palato: tannico, fresco e sapidità sottile
Abbinamento: carni ovine e caprine, cacciagione, formaggi stagionati

CONCLUSIONI:
Due vini completamente diversi, distinguibili già al colore. Il Nobile di Montepulciano ha un colore rubino chiaro mentre il montepulciano è scuro e profondo. Nel Montepulciano d’Abruzzo la parte del frutto è evidente, potente e ben tracciata arricchita da note speziate decise. Il palato è tannico e la freschezza evidente. Nel Nobile, invece, è più un gioco di equilibri, i toni al naso sono sottili e sfiorano la frutta rossa, le spezie leggere. Accenti a volte appena vanigliati e in alcune interpretazioni non manca un tocco di agrumi. Due vini diversi che in comune hanno la bontà e territori di origine ad alta vocazione.

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