Guida ai vini SuperTuscan

19-05-2017

Autore
Vinitaly Wine Blog

Super Tuscan... leggenda o realtà? I vini “Super Tuscan” non sono né leggenda, né realtà, ma una piacevole verità enoica tutta italiana. Secondo alcuni appassionati, i famigerati “Super Tuscan” non sono altro che lo specchietto per le allodole, soprattutto per i mercati stranieri; per molti altri, invece, sono grandi vini rossi italiani, sulla scia dei nomi altisonanti che anche gli astemi conoscono.

PERCHE’ IL NOME “SUPER TUSCAN”?

Il termine pare sia nato in Toscana, verso gli anni ’80 per indicare un vino rosso diverso dai soliti noti nella regione Toscana. Serviva un termine utile per indicare un grande vino, distinguendolo, allo stesso tempo, dagli altri celebri rossi toscani: Chianti, Nobile di Montepulciano e Brunello.  A ciò si aggiungeva un fattore molto importante e da non sottovalutare, ovvero la differenza sostanziale che questi “super vini” dalla bontà immediata erano prodotti con uve “inconsuete” per la Toscana dell’epoca: Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah.
Oggi, come allora, il termine indica, quindi, vini in cui le uve utilizzate non sono solo autoctone, ma internazionali. Strausato in Italia come all’estero, possiamo dire che il termine “Super Tuscan” sia nato per colmare un vuoto linguistico, un’esigenza di trovare la giusta espressione che indicasse la forza di questi vini.
Rimane sempre nel dubbio chi inventò il termine “Super Tuscan” per la prima volta. C’è chi fa riferimento al grande Luigi Veronelli, altri che pensano sia riconducibile ai grandi esperti inglesi che hanno fatto della Toscana un loro culto.

LA STORIA DEI VINI SUPER TUSCAN

Il termine cominciò a essere usato fin dagli anni ’60, grazie a quegli enologi intrappolati nelle regole burocratiche dei disciplinari, che costringevano all’utilizzo di sole uve autoctone, mentre i “blend” erano ritenuti improbabili dagli operatori dell’epoca o dai più tradizionalisti.
Era un momento di ricerca, di sperimentazione, dove si cercava di migliorare in tutti i modi le produzioni già esistenti. E si sa che in questi frangenti, la fantasia e la sperimentazione umana spesso cozzano con la parte burocratica, che solo alla fine si adegua. Aggiungiamo il desiderio di creare vini in grado di sostenere la concorrenza francese, che, in quanto a blend da uve internazionali, ha da insegnare. Basti pensare alla storia di vini come il “Tignanello”, il “Sassicaia” e molti altri dove nell’uvaggio rientrano uve internazionali e/o autoctone.

COME SI RICONOSCE UN VINO SUPER TUSCAN?

Secondo molti, il sistema per individuare in una lista di vini un “Super Tuscan” è quello di trovarlo grazie al nome diverso rispetto ai soliti conosciuti, che fanno sempre riferimento alla zona d’origine. Un esempio per tutti è il Chianti. Secondo molti altri, invece, il vino va assaggiato.

Il nostro pensiero? Degustate il vino che avete nel calice e se avrete un sussulto improvviso, se sarete coinvolti in una sensazione di piacere assoluto allora forse  sarete di fronte ad uno dei famosi “Super Tuscan”. Attenzione al portafogli perché questa tipologia di vini non sono sempre a buon mercato, sopratutto se facciamo riferimento ai soliti noti... ma sono i classici vini che prima o poi una volta nella vita bisognerebbe assaggiare.

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