Forza e calore, in una parola: Aglianico

12-02-2018

Autore
Vinitaly Wine Blog

L’Aglianico è un meraviglioso vitigno del Sud Italia. Un’uva rossa originaria della Grecia che in Campania e Basilicata, soprattutto, ha trovato la sua espressione migliore. Molti lo chiamano il “Barolo del Sud”, per evidenziare la sua importanza in termini qualitativi e anche per la capacità di mantenersi nel tempo evolvendo positivamente.
Ci sono, infatti, due importanti DOCG, esempio assoluto di qualità proiettata nel tempo, che nascono proprio grazie alle uve Aglianico: “Aglianico del Vulture” in Basilicata e “Taurasi” in Campania. Nella prima, le uve Aglianico sono previste in purezza, nella seconda ne è consentito l’utilizzo di un 15% massimo da disciplinare.

AGLIANICO: UN VINO VULCANICO

Molti considerano questo vitigno "di classe mondiale" e diversi sono stati i tentativi di coltivarlo nei terreni di altre zone del pianeta, come ad esempio California, Texas e Australia. Principalmente, vengono selezionate aree dal clima caldo, ma sono i suoli vulcanici o tendenzialmente tali ad essere quelli più privilegiati per la coltivazione di uve Aglianico. È qui che questo vitigno si esprime al massimo della sua qualità, dando vita a vini d’alto livello, ricchi di corpo, complessi e concentrati.
L’Aglianico fa parte del mondo dei vini definiti “vini vulcanici” che nascono, appunto, in zone dove la conformazione del terreno è di origine lavica. Questa tipologia di suolo porta diversi vantaggi, perché ricco di elementi come potassio, fosforo, zolfo e magnesio, che influenzano positivamente la vite. Il suolo vulcanico si compone non solo di rocce laviche, ma anche di tufi e sabbie, ceneri eruttate nel corso dei secoli. La porosità di tali rocce permette alla pianta di sopravvivere nei periodi più siccitosi, in quanto le radici penetrano nelle cavità rocciose per assorbirne l’umidità nascosta.

AGLIANICO: TIPOLOGIE E DEGUSTAZIONE VINO

La ricchezza, la potenza e la complessità di questo vino rosso, rendono l’Aglianico un vero portento, amato non solo in Italia, ma anche all’estero.
È giusto ricordare, però, che non sempre i vini ottenuti da questo vitigno hanno caratteristiche di forza e concentrazione. Segnaliamo, infatti, anche ottime versioni rosate, ferme e spumantizzate. In più, vi sono produttori che sperimentano anche la versione vinificata in bianco destinata alla produzione di vini fermi, spumanti Charmat e Metodo Classico.

Degustando un vino Aglianico proveniente da terreni vulcanici ad alta vocazione per questo vitigno, ne risulterà un vino fine, garbato, sottile al naso e di corpo al palato. Non sarà immediato nell’espressione, servirà un po’ di tempo per aprirsi ma, se avrete pazienza, vi catturerà e trasporterà nel magico mondo dell’Aglianico, dove profumi e sapori in continua evoluzione non perderanno occasione di affascinarvi.

NASO

Al naso si riconoscono diversi tipi di profumi che dipendono dalla sua evoluzione e dall’affinamento, acciaio o legno. Tra i tanti aromi è facile trovare ricordi di pepe nero e bianco, ciliegie, mirtillo, more, prugne, lampone fragoline di bosco, noce moscata, cannella, incenso, cenere, cedro, foglie di tabacco, scatola di sigari, catrame, caffè, liquirizia, erbe aromatiche, rose, viole, tartufo, humus, funghi, cacao.

PALATO

L’Aglianico è un vino strutturato e di corpo con elevato tannino e freschezza acida. Come per altri grandi vini, l’Aglianico è in grado di invecchiare 10-20 anni evolvendo positivamente.

ABBINAMENTI

Gli abbinamenti di cibo ideali per il vino Aglianico sono manzo, maiale, carni affumicate, cacciagione, carni ovine, formaggi stagionati e piatti speziati e piccanti.

ACQUISTA SUBITO >

4.75

Vini consigliati

Vino quotidiano
WINNER
3 bicchieri
Vino slow
WINNER
3 bicchieri
WINNER

Commenti