Essere vegani: uno stile di vita oltre la cucina

12-07-2017

Autore
Vinitaly Wine Blog

Sempre più spesso si sente parlare di cucina vegana. In cosa consiste esattamente? In realtà, quando si parla di "vegano", non si tratta solo di cucina, ma di uno stile di vita, prima di tutto. Essere vegani, implica una responsabilità nei confronti di ogni essere vivente, che porta di conseguenza ad adottare un atteggiamento completamente diverso anche a tavola. Chi abbraccia questo stile di vita, non mangia carne, né di cibi di provenienza animale, come uova, carne, latticini, nel rispetto della vita degli animali e degli esseri viventi.
Il termine "veganismo" pare nasca in Inghilterra per volere di Donald Watson che inizialmente definì, quella che poi divenne un vero e proprio culto, "non-dairy vegetarian" ovvero “dieta vegetariana senza latticini e derivati”. L’associazione nel tempo raccolse moltissimi membri al punto tale che si rese necessario trovare un modo pratico per comunicare con loro. Una comunicazione veloce e diretta a tutti nello stesso tempo dove spiegare i principi, le novità e suggerire spunti per ricette ad hoc sulla base di questa nuova forma più radicale di vegetarianesimo. Donald scelse: “The Vegan News” per le sue comunicazioni. Da lì a poco il termine fu utilizzato per definire questa scelta di vita, che si diffuse nel giro di poco tempo in tutto il mondo.

VINO VEGANO

Oggi, c’è chi si chiede se per fare un vino si usano prodotti di origine animale, dato che in alcuni vini si trova, di fatto, la certificazione “Vegan”. Ci sentiamo di tranquillizzare gli amici vegani facendo una nota a margine. In passato si usavano prodotti di origine animale in determinati momenti delle lavorazioni di cantina. Si trattava, per lo più, delle chiarifiche che venivano fatte con i bianchi dell’uovo. La chiara d’uovo ammorbidisce il tannino, donando rotondità e, allo stesso tempo, pulisce il vino dalle sospensioni rendendolo limpido. Ad oggi, l’albume non si usa più, in quanto è stato sostituito con sostanze di derivazione vegetale e da nuove pratiche di cantina, grazie all'utilizzo delle moderne tecnonologie applicate alla vinificazione.

ABBINAMENTI DI VINO A PIATTI VEGANI

Essere vegani si estende non solo al cibo ma anche a molto altro. Ci sono dibattiti all’interno dei gruppi che seguono questa filosofia che fa riferimento anche al miele perché non è giusto sfruttare le api, sull’uso delle lane degli ovini, le pelli e tutti i prodotti testati sugli animali. Si tratta di opinioni diverse che dipendono dal grado di sensibilità personale. Noi ci limitiamo alla cucina e a giocare con i nostri abbinamenti su alcune preparazioni, appunto, considerate vegane.

  1. gazpacho andaluso: Sangiovese, Lambrusco, Merlot, Lacrima di Morro d’Alba
  2. linguine con ragù vegano di lenticchie: Prosecco, inzolia, chardonnay, Vermentino sardo
  3. falafel di ceci con maionese di avocado: Trento DOC, Albana di Romagna, Garganega
  4. friggitelli ripieni di tofu, capperi, olive taggiasche e basilico: Tai Rosso, Cabernet, Ormeasco, Lacrima di Morro d’Alba
  5. spiedini di toufu e verdure miste alla griglia: Verdicchio, Bombino bianco, Rosati, Negroamaro
  6. tortini di patate e carote su crema di piselli: Cerasuolo di Abruzzo, Chiaretto del Garda, Chianti
  7. bulgur con verdure e salsa speziata al curry: Primitivo, Nero d’Avola, Amarone

 

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