Come si riconosce un buon vino?

23-12-2016

Autore
Vinitaly Wine Blog

È l’eterno dilemma dei novizi del vino. I più esperti la fanno facile, ma in realtà capire se un vino è buono o meno non è semplice, soprattutto se si è alle prime armi. Molti pensano che per capire la bontà di un vino, occorra studiare anni, mentre altri credono, errando, che è impossibile intendersi di vino perché materia destinata solo a chi ha doti particolari. Niente di più sbagliato. Occorre solo un po’ di esperienza, una maggiore consapevolezza, infatti, aiuta a destreggiarsi meglio tra le varie etichette, quel tanto che basta per divertirvi con un buon calice di vino in mano.

IL NASO

Per capire se il vino che vi hanno messo nel calice è buono, cercate di intuire se quello che annusate vi piace o meno. È un esercizio semplice ma importante. Il vostro corpo conserva un istinto in grado di mettervi in guardia se ci sono odori strani.
È una capacità che abbiamo perso ma che ogni tanto riappare quando siamo di fronte a un cibo che ci insospettisce.
Provate a pensare quando andate dal pescivendolo, non vi è spontaneo annusare il pescato comprato? Abbiamo, infatti, un ricordo di cosa fare col nostro naso che riporta al nostro essere primitivo, non a caso l’olfatto è l’unico senso collegato direttamente al cervello. La comunicazione, per questo, è immediata, inoltre, il nostro olfatto è più potente di quanto si pensi. Un neonato riconosce il latte della madre, anche se questa si trova in un'altra stanza della casa.

Tornando al nostro vino, quindi, annusate e cercate di capire se riconoscete sentori spiacevoli, come ad esempio: odori di uova marce, frutta acida, cartone, straccio bagnato, sono tra i più facili da riconoscere. Cercate di capire se la sensazione del frutto è pulita. Fate caso se riuscite a riconoscere qualche sentore ma non per sfoggiare abilità aliene ma solo per capire se quel vino è pulito.

Un vino buono, ricordate, deve essere prima di tutto pulito.
Avete sensazioni di fiori o di frutta? Riuscite a percepirle con chiarezza anche se non li riconoscete? Perfetto, siete sulla buona strada il vostro vino promette bene.

IL PALATO

Poi passiamo al palato. Non dovete avere sensazioni troppo discordanti. Dovete percepire piacevolezza nella freschezza acida. È un tipo di piacevolezza che potete paragonare quando, in estate, bevete un succo fresco sotto la calura estiva. Quella sensazione acida vi da un senso di piacevolezza simile a quello che potreste ritrovare bevendo un vino dall’acidità misurata e dove tutto si traduce in un guizzo, in una sensazione di vita che sarete in grado di percepire naturalmente.

Fate attenzione alle vostre sensazioni. Cercate al palato la piacevolezza, il garbo, ponete attenzione al frutto del vino e alle sue deliziose sensazioni. Deglutite, respirate e fate attenzione se il ritorno aromatico del vino per via retro nasale è gradevole. Il ricordo di questo vino vi è piaciuto, avete voglia di un altro sorso? Rispondete a queste semplici domande e troverete una via al vino buono e, soprattutto, godetevelo in buona compagnia.

 

ACQUISTA SUBITO >

4.714285

Vini consigliati

Commenti

Belle considerazioni e sarebbe anche interessante conoscere il vostro punto di vista su qual è il prezzo minimo da pagare per avere un buon vino in tavola, rigorosamente Italiano. Domanda che ammette una risposta difficile lo capisco ma provo a spiegarmi; qualcuno sostiene che dopo i sei euro il prezzo di un vino è legato ad altri fattori quali ad esempio blasone, scarsa disponibilità del prodotto ecc. ecc.