Come individuare un vitigno aromatico?

Vi siete mai trovati in un “banco di assaggio” e sentire il degustatore di turno asserire che nel calice c’è un vitigno aromatico? Qualcuno di voi potrebbe rimanere stupito visto che, appena messo il naso nel bicchiere, l’esperto ha azzeccato subito il nome del vitigno.

Vi siete mai trovati in un “banco di assaggio” e sentire il degustatore di turno asserire che nel calice c’è un vitigno aromatico? Qualcuno di voi potrebbe rimanere stupito visto che, appena messo il naso nel bicchiere, l’esperto ha azzeccato subito il nome del vitigno. Niente timore è un esercizio facile per tutti, anche per chi non è un professionista. Riconoscere un vino aromatico è molto semplice dal momento che il suo profumo è immediato e netto. Non potete sbagliare perché i vini così definiti sono sostanzialmente quattro: Moscato, Brachetto, alcune Malvasie e Gewürztraminer.
I vitigni aromatici manifestano nelle bucce dei propri acini, la presenza di profumi detti, appunto, “aromi primari”, raccolti, da un punto di vista chimico, nella grande famiglia del gruppo dei terpeni. Forse qualcuno di voi avrà sentito nominare termini come geraniolo, linalolo o nerolo e, anche se sembrano i personaggi di una favola Disney, in realtà sono "terpeni"(biomolecole che conferiscono a piante o fiori i loro caratteristici aromi o sapori) che vi ricordano odori più familiari di agrumi, salvia, basilico, bergamotto, lavanda e, nel caso specifico del nerolo, di rosa. Questi, solo per citarne alcuni, sono i più facili da individuare, visto che nella realtà queste sostanze odorose si compongono di tutta un'altra serie di molecole presenti nel vino, che a loro volta danno origine a nuovi odori. In base alla presenza di queste molecole nelle bucce degli acini, distinguiamo:

  • vitigni SEMI-AROMATICI
  • vitigni NEUTRI

Se per neutro s’intende un Trebbiano, i semi-aromatici hanno profumi caratteristici, ma meno caratterizzati rispetto un Moscato; ad esempio, Sauvignon, Riesling, Glera, Kerner e Sylvaner sono alcuni di questi. Un accenno meriterebbe anche lo Chardonnay, da molti considerato semi-aromatico. Non dimentichiamo che tra i vitigni semi-aromatici troviamo anche quelli a bacca rossa, che fanno riferimento al Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, al Lagrein e non ultimo il Merlot.

Per chiarire ancora meglio il concetto degli aromi primari e dei vini aromatici, sappiate che se mangiate un chicco di Moscato, sentirete gli stessi aromi che troverete poi nel vino una volta vinificato. Quando sentite raccontare di profumi primari, ora sapete che in realtà è molto più semplice di quello che a volte appare. Ed è altrettanto semplice gustarsi un ottimo vino aromatico; ogni occasione è buona per giocare con i profumi che si springionano stappando la bottiglia.

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