Il ciclo della vite

05-09-2017

Autore
Vinitaly Wine Blog

Il vino buono si fa in vigna. Quante volte avete sentito dire questa frase? Che cosa vuol dire esattamente?
La vite è una pianta meravigliosa. Dai suoi frutti, l’uomo crea un nettare che inebria corpo e anima: il vino. La vite però è una pianta che ha bisogno dell’uomo per dare il meglio di sé. Serve un po’ di gestione, diciamo, in una specie di collaborazione tra uomo e pianta. Un rapporto bellissimo, affascinante che affonda le radici nella notte dei tempi.

La vite è una pianta rampicante e, se non si alleva correttamente, tende a strisciare per terra. Per questo serve una gestione mirata dei suoi tralci. Avete mai sentito parlare di pergola, cordone speronato o guyot? Si tratta di alcuni dei sistemi di allevamento più diffusi per dare un’impostazione di crescita alla pianta. Un sistema d’allevamento altrettanto famoso è quello ad alberello, tipico del sud dell’Italia. Si utilizza anche in altre zone e i motivi del suo uso sono diversi, fra cui, ad esempio:

  • miglior assorbimento delle ore luce
  • gestione degli scambi di calore
  • protezione dai venti - vedi certe zone della Spagna, dove le viti sono messe in buche o protette da piccoli muri di sassi

L’allevamento vede un’importante soluzione nella potatura sia invernale sia estiva. Un sistema che serve per dare forma alla pianta stessa e per deciderne la produzione. Poca produzione potrebbe significare qualità. Si dice, infatti, che la vite vada “messa in concorrenza”. Che cosa significa? Significa in concorrenza con l’ambiente e con se stessa. Questo fa sì che la pianta, per sopravvivere, affondi le radici in profondità, alla ricerca di microelementi che una volta metabolizzati si trasferiranno nel frutto e poi nel vino. Non vogliamo entrare troppo in dettaglio in materie agronomiche, ma è bene farne accenno per dare maggior consapevolezza ai meno esperti di quanto sia articolato e delicato l’argomento.

IL CICLO DI VITA DELLA VITE

La vite vive i propri momenti di vita. Esattamente come un essere umano che nasce, cresce e muore, la vite segue le stesse fasi di vita, con la differenza che la pianta si rinnova ogni anno, adattandosi al nuovo tempo. Un ciclo di vita che segue le stagioni.

INVERNO

Tutto inizia in inverno, periodo in cui la pianta “dorme”, annullando i suoi rapporti con l’esterno e fase in cui l’uomo interviene con la potatura. I tralci vengono tagliati secondo il sistema di allevamento desiderato e le intenzioni di produzioni per l’anno seguente. In questo modo, se ne curano le quantità di gemme che poi daranno i loro frutti.

PRIMAVERA

In primavera le gemme sbocciano e in questo periodo alcuni viticoltori cercano di gestire al meglio i nuovi germogli.

ESTATE

Il periodo estivo, invece, è il momento di massimo vigore della pianta, toccando la sua massima crescita e, quindi, ritorna la mano dell’uomo. Occorre gestire virgulti e foglie, facendo attenzione al tempo atmosferico e alla prevenzione di eventuali fitopatie. È in questo periodo che si attua la potatura estiva, che serve a gestire il fogliame in eccesso, in modo che il frutto colga il meglio della luce e del calore. Nelle zone terribilmente calde, al contrario, si fa in modo che proprio quelle foglie creino una maggior protezione per contrastare l’eccesiva calura estiva.

AUTUNNO

L’autunno è il periodo della raccolta. Il momento che tutti amiamo per la sua allegria, in cui si selezionano i grappoli migliori che daranno vita al tanto atteso nettare degli dei: il vino. 

 

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