Caviale: il simbolo del lusso e della stravaganza

Il Caviale è sempre stato sinonimo di lusso e stravaganza fin dai tempi antichi, destinato prevalentemente alle tavole dei nobili per via del suo prezzo eccessivo.

Il Caviale è sempre stato sinonimo di lusso e stravaganza fin dai tempi antichi, destinato prevalentemente alle tavole dei nobili per via del suo prezzo eccessivo. Il caviale si ottiene essenzialemente dalle uova non fecondate delle femmine di storione, un pesce d'acqua dolce e salmastra diffuso in Europa, in particolar modo fra le acque del Mar Caspio.

CAVIALE E CENNI STORICI

Gli antichi romani nel loro glorioso passato, avevano l’abitudine di consumare lo storione, considerandolo il migliore pesce del mondo senza occuparsi però delle sue uova. Referenze letterarie sul caviale risalgono allo scrittore francese Rabelais, che nel suo Pantagruel (XVI secolo) parla di uno squisito antipasto composto da piccoli grani scuri e lucenti che chiamava “caviat”. 
La particolare predilezione per questo cibo da parte degli europei corrisponde a tempi relativamente recenti. Furono gli esiliati dell’aristocrazia russa, arrivati a Parigi per sfuggire alla rivoluzione del 1917, a portare il caviale dalla loro madre patria.

QUAL'E' IL CAVIALE MIGLIORE E COME CONSUMARLO?

Secondo gli amanti di questi preziosi “chicchi”, il miglior caviale è quello russo e quell’iraniano. È importante saperlo scegliere, comprarlo solo in gastronomie specializzate dopo essersi informati sulla sua provenienza. Non deve avere un odore che ricorda il pesce pescato, diversamente significa che non è fresco, attenzione anche alle piccole macchioline bianche che si possono trovare sulla superficie delle uova, indicano un trattamento sospettoso alla fonte.
Il caviale fresco si riconosce dal suo aroma iodato dalle sfumature che ricordano la noce e dal sapore piacevolmente amaro e salato. Il colore va dal grigio chiaro al grigio scuro (nel caso provenga dalla specie denominata "beluga", la più rara oltre che la più cara), e le uova devono distaccarsi con facilità l’una dall’altra. Quello vecchio, invece, risulta opaco e dall’odore poco delicato e fastidiosamente forte.

Quando si tratta di uova di prima qualità, il metodo di degustazione più opportuno è di accompagnare il caviale esclusivamente con il cucchiaino che lo porta alla bocca. Si adatta molto bene, in ogni caso, ad essere spalmato sui "blinis", piccole tartine preparate solo con acqua, lievito e farina, oppure, com’è nello stile russo, sopra pane tostato. È importante, inoltre, servirlo ad una temperatura che sia fresca e non fredda e, durante il suo consumo, il contenitore non deve rimanere aperto per più di dieci minuti giacché l’aria è il suo peggior nemico.

Il giusto vino in abbinamento? Bollicine, ovviamente! ;-)

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