10 cose da sapere sul Prosecco

Pillole di Vino, per imparare di più sul vino e diventare un winelover sempre più esperto, senza annoiarsi davanti a troppi dettagli. Oggi parliamo di: Prosecco.

Pillole di Vino, per imparare di più sul vino e diventare un winelover sempre più esperto, senza annoiarsi davanti a troppi dettagli. Oggi parliamo di: Prosecco.
È uno dei vini più ricercati online, e ovviamente anche uno dei più consumati e amati di sempre: stiamo parlando del Prosecco. Anche se si tratta di un vino ricollegabile alle occasioni "semplici" (aperitivi con amici, brindisi di fine anno, eventi di celebrazione et similia), si rivela ricco di curiosità e di particolarità, soprattutto se si è alle prime armi nel maneggiare l'argomento. Ne abbiamo individuate per voi 10. Ma prima, una breve introduzione.
Diventato estremamente popolare negli anni '90 come IGT, il Prosecco ha conseguito la DOC solo nel 2009. L'aumento della richiesta da parte del grande pubblico ha fatto sì che l'interesse verso la sua produzione aumentasse, e insieme ad essa anche l'attenzione alla qualità. Per questo ad oggi troviamo molti Prosecco DOCG, come le tipologie Conegliano Valdobbiadene, il Rive o il Cartizze. La dedizione e la passione dei produttori, unite all'entusiasmo dei milioni di consumatori in tutti il mondo, han fatto sì che nel 2014 si realizzasse il primato fondamentale per l'ascesa definitiva di questo vino: il superamento dello Champagne per numero di bottiglie vendute nel mondo.  

10 COSE DA SAPERE SUL PROSECCO

1. IL PROSECCO NON È UN VITIGNO
Ovvero, non esiste alcun tipo di uva da cui si produce il “vino prosecco”: si tratta semplicemente di un nome di categoria genericamente utilizzato dal pubblico per definire i vini delle DOC Prosecco. L’uva principale di cui è composto è infatti il Glera;

2. SI PRODUCE PRINCIPALMENTE NEL NORD-EST ITALIA
Nello specifico, nella regione Veneto (80%) e in Friuli Venezia Giulia (20%). All’interno di questo territorio ci sono varie DOC da pianura e, in particolare, tre DOCG da collina: Prosecco Superiore di Cartizze, Conegliano-Valdobbiadene e Prosecco Colli Asolani;

3. DIFFERENZA PRINCIPALE TRA PROSECCO E SPUMANTE
Il metodo di vinificazione
: lo Spumante viene vinificato seguendo il Metodo Classico (o Champenoise: rifermentazione in bottiglia con l’induzione di zuccheri e lieviti selezionati), mentre il Prosecco prevede solitamente il Metodo Martinotti (o Charmat: rifermentazione in autoclave, un grande recipiente chiuso con l’induzione di zuccheri e lieviti selezionati);

4. TiPI DI PROSECCO IN COMMERCIO
In base al livello di zuccheri introdotti durante la rifermentazione del vino, esistono prosecchi: 

  • BRUT: categoria meno zuccherina. La versione più moderna e internazionale

  • DRY: secca, non abbastanza dolci per accompagnare un dessert

  • EXTRA DRY: sapore più morbido rispetto ai Brut. È la versione tradizionale, perfetta da aperitivo

5. LARGO ALLE NOTE DI FRUTTA A POLPA BIANCA
Come mela, pera, melone bianco, pesca bianca, seguiti da essenze agrumate tipiche del limone e della buccia d’arancia o più tropicali come l’ananas e il kiwi. Potreste incontrare anche toni più vegetali dati da note di miele d’acacia, gardenia, fiori di limone.

6. RE DELL'APERITIVO, MA NON SOLO
Il Prosecco è ottimo compagno per l’aperitivo, ideale anche a tutto pasto per la propria fresca versalità: dal prosciutto e melone, alla cucina asiatica, dal fritto ai piatti di pesce e crostacei;

7. LA TEMPERATURA IDEALE
Solitamente la temperatura ottimale di servizio consigliata per servire il prosecco è di 6-8 °C, ma c'è anche chi gradisce scendere ad altre temperature e goderselo quasi "ghiacciato"; 

8. ESTREMAMENTE VERSATILE PER I COCKTAIL
Per via della sua estrema leggerezza e versatilità, è possibile realizzare tantissimi cocktail a base di prosecco, tra cui il famosissimo Spritz;

9. lL PROSECCO SUPERIORE DI CARTIZZE
Il Prosecco Superiore di Cartizze è ottenuto in una particolare zona di produzione all’interno dell’area di Valdobbiadene e rappresenta il CRU della denominazione Valdobbiadene Conegliano Prosecco Superiore;

10. È IL VINO PiÙ VENDUTO AL MONDO
Oltre al primato del 2014 sullo Champagne, nel 2016 ha registrato un ponderoso aumento nel Regno Unito, che ha assorbito ben il 43% delle esportazioni dall'Italia.

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