Tenuta Cocci Grifoni

Tenuta Cocci Grifoni rappresenta la rivalutazione di un antico vitigno autoctono italico scomparso da anni: il Pecorino. Con il suo recupero, la famiglia marchigiana Cocci Grifoni ha contribuito a salvare un patrimonio di tipicità italiana, espressione di un Terroir e quindi di una serie di fattori unici ed irripetibili, che hanno reso il vino Pecorino apprezzato nel mondo ed icona di un’intera comunità di viticoltori. Ai vertici della Tenuta vitivinicola oggi si trova la quarta generazione della famiglia Cocci Grifoni, tutta al femminile: la mamma Diana, responsabile dell’accoglienza nella nostra Dimora di Campagna; Paola, enologa e responsabile della produzione; Marilena, direttore generale.

L'azienda sorge nel cuore del Piceno dove da sempre vive la famiglia Cocci Grifoni. Ancora poco turistica, ma dal grande impatto paesaggistico e faunistico, questa zona è popolata da borghi rinascimentali e casolari ancora abitati da comunità autoctone di antichi mezzadri. Il Piceno è riconosciuto come la principale area vitivinicola delle Marche: dalle colline affacciate sul mare Adriatico, fino al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il paesaggio è disegnato dai vigneti che si alternano alle coltivazioni di olivo ed agli orti contadini. Qui si producono le DOC Rosso PicenoRosso Piceno Superiore, Falerio e Terre di Offida, la Passerina con le tipologie spumante, vinsanto e passito. Qui è stato identificato anche un terroir di vini DOCG Offida che comprende tre tipologie: Offida Rosso, Offida Passerina e Offida Pecorino.

Tenuta Cocci Grifoni è fortemente promotrice della sostenibilità ambientale. Vivere in modo sostenibile, in armonia con la natura, è l'obiettivo di questa cantina marchigiana che ogni giorno lavora la propria terra per mantenere la bellezza e l’equilibrio del sistema naturale, favorendo la crescita ottimale dei raccolti e la naturale biodiversità dell'ecosistema circostante. Sono così conservati e valorizzati i tipici "calanchi calcarei" della zona, guardiani dei fossati, senza disboscarne o cementificarne i naturali pendii vitati, per favorire il ciclo biologico delle acque piovane. Stessa logica per le zone boschive circostanti: i boschi intorno alle vigne crescono in maniera naturale, per il ripopolamento degli insetti utili al ciclo biologico delle uve ed il passaggio degli animali selvatici, come le rondini.