Nino Negri

La Valtellina è una splendida valle ai piedi delle Alpi lombarde, al confine fra Italia e Svizzera. Sulla riva destra del fiume Adda, lungo 40 km di alti pendii; si estendono terrazzamenti di vigne, formati da mille e mille muretti in pietra a secco. La vite, il cuore di questa terra difficile ma generosa, ha trovato le condizioni ideali per crescere. Le alte catene montuose, le Prealpi Orobiche e le Alpi Retiche, difendono le vigne per tutto l’anno sia dai gelidi venti del nord che dagli umidi scirocchi meridionali. Un’ottimale esposizione ai raggi del sole di montagna e le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte favoriscono l’unicità espressiva del vitigno re, il Nebbiolo, chiamato localmente "Chiavennasca".

Ogni momento della viticoltura valtellinese richiede un grande impegno, visti gli imponenti terrazzamenti, e la cantina Nino Negri, da più di un secolo (dal 1897) ha saputo coglierne i suoi frutti, valorizzando le grandi potenzialità delle uve coltivate e producendo con maestria vini rossi di alto pregio e personalità. La raccolta delle uve viene interamente fatta a mano, lungo i mille millenari muretti a secco che punteggiano le alture. Durante la vendemmia, le uve raccolte nelle zone più impervie vengono trasportate dalla montagna per mezzo di un elicottero, in modo da farle arrivare velocemente in cantina.

Con sede a Chiuro nell’antico quattrocentesco Castello Quadrio, oggi la cantina Nino Negri rappresenta la maggiore realtà vitivinicola locale, nonché il sinonimo dei vini valtellinesi nel mondo. Possiede 31 ettari nelle sottozone più vocate del Valtellina Superiore DOCG, dove nascono i vini famosi quali Inferno, Sassella, Grumello, Fracia e il grande e sontuoso Sfursat.
Riscoprire la tradizione migliorandola”: in queste parole è racchiuso il segreto del successo della Nino Negri, che dal 1971 è abilmente diretta da Casimiro Maule, uno tra i più apprezzati enologi italiani con alle spalle più di 40 vendemmie, passate fra le vigne, a contatto con la natura, con gli odori e gli umori della terra.

I vini della cantina