Le Marchesine

Il mestiere di produrre ottimo vino è qualcosa che la famiglia Biatta si tramanda di generazione in generazione. Nel 1985 che Giovanni Biatta, il capofamiglia produttore di "Le Marchesine" acquistò i primi 3 ettari nella zona del Franciacorta, ma le attività nel campo del vino della famiglia Biatta sono documentate già in tempi più antichi, quanto il bisnonno di Giovanni, Camillo Biatta, era negociant eleveur, nobile e antico mestiere passato di padre in figlio, fino a Giovanni. Oggi la cantina Le Marchesine da piccola ed innovativa azienda della Franciacorta, rappresenta una delle realtà più prestigiose e in pieno sviluppo della fortunata zona lombarda, producendo vini spumante Franciacorta DOCG da ben cinque generazioni, con un solo unico obiettivo: l’eccellenza vinicola

A seguire le vigne e la cantina, sotto l’esperta guida del padre Giovanni, è Loris Biatta, assieme ai figli Alice e Andrea. Dai tre ettari iniziali, l’azienda si e' estesa fino a raggiungere i 47 ettari di vigneto, iscritti agli albi delle DOC e DOCG. La maggior parte delle viti è allevata a Guyot con 4.000-4.500 ceppi per ettaro, il resto a Sylvoz con una densità leggermente minore, di 3.200 ceppi. Pur essendo in perfetta linea con le caratteristiche produttive dettate dal consorzio del Franciacorta, l’azienda Le Marchesine si distingue per le tecniche di coltivazione innovative, a cominciare dall’abbandono del sistema a pergola, ormai sorpassato, compiuto subito dopo l’acquisto delle vigne da parte di Giovanni, e la conseguente importazione delle avanzate tecniche d’oltralpe.

La forza dell’azienda risiede in diversi fattori, che mirano e convergono tutti al raggiungimento del miglior prodotto possibile. Oltre a una accurata selezione delle migliori barbatelle da impiantare e all’utilizzo degli stessi ceppi di Pinot Noir e Chardonnay usati in Francia, la filosofia de Le Marchesine è focalizzata anche sull’innovazione tecnologica. Esempio lampante di questa scelta sono le pupitres meccanizzate (giropallets) della cantina che, grazie a un movimento rotatorio costante, permettono di raggiungere un risultato finale probabilmente migliore di quello raggiunto con la rotazione manuale. Non a caso l’azienda agricola vanta un rapporto ultradecennale con una vera e propria istituzione della regione dello Champagne, l’Istituto Enologico di Champagne, di cui è membro l’enologo stesso de Le Marchesine, Jean Pierre Valade.