Livio Felluga

“Noi siamo viticoltori e siamo convinti che la qualità di un vino nasca prima in campagna e poi in cantina”. Con queste premesse Felluga ha scelto, di coltivare la collina, perché habitat ideale a far crescere vitigni pregiati e selezionati.
Considerato il patriarca della vitienologia friulana, nel 1956 Livio Felluga fonda la cantina di Brazzano e consacra l’amore per la collina acquistando, con felice intuizione, i primi vigneti a Rosazzo, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, Docg dal 2011. Sono anni difficili. La collina è in totale abbandono e con il sorgere delle prime industrie, i contadini preferiscono avvicinarsi alle città e al lavoro nelle fabbriche. Lo stesso paesaggio sta mutando e la sfida consiste nell’opporsi a tutto ciò, cercando di rendere nuovamente produttiva la collina. La sua corsa al successo dura da più di mezzo secolo ed è destinata a perpetuarsi all’insegna di una piena, assoluta e anche caparbia devozione alla terra. Una terra che Livio Felluga conosce zolla a zolla, vive e respira, e che negli anni, con pazienza e determinazione, ha saputo plasmare con mano morbida, senza soprusi e senza violenze, per ricavarne il meglio.

La produzione dell’azienda è caratterizzata dalla costante e rigorosa ricerca della qualità: una scelta fatta già molto tempo fa da Livio, e portata avanti dai suoi figli che ora dirigono l’azienda con la stessa dedizione e devozione del padre. Qualità immediatamente riconoscibile nei  suoi prodotti, dagli eleganti vini varietali, ai raffinati uvaggi come il Terre Alte, considerato uno dei più prestigiosi vini bianchi d’Italia.
La gemma che corona la produzione dei bianchi è il Picolit, un vino di grande complessità, caldo e pastoso, che concilia armonicamente sensazioni dolci e acidule, un vino “da meditazione”, delicato e prezioso come il suo colore oro antico.
Una particolare attenzione va ai vini rossi, quali Refosco dal Peduncolo Rosso, prodotto con un piccolo apporto di Pignolo, dai più vecchi vigneti di Rosazzo, e il Sossó, frutto di un’accurata selezione di uve Merlot.

In un’epoca in cui non esistono denominazioni, Felluga sceglie di presentare le proprie bottiglie con una immagine di forte impatto, per far scoprire, prima nel resto d’Italia e poi nel mondo, la provenienza dei propri vini: nasce così l’inconfondibile etichetta della “Carta Geografica” ad indicarne la provenienza delle uve a garanzia di un prodotto di qualità, dai profumi e dagli aromi inconfondibili.