Felsina

L’aspetto esteriore dell’attuale insediamento a Fèlsina risale al XVIII secolo, la sua origine, tuttavia, è più antica: il toponimo Fèlsina indicava per gli Etruschi una stazione di posta, di ospitalità. I Romani ne riconobbero la natura favorevole, confermando Fèlsina un luogo di ristoro e di incontro ai margini della Via Antiqua che collegava Siena con Arezzo. Nel 1165 è documentata la presenza di un “Hospitalis in Felsine”, affiancato da primitive strutture ecclesiastiche e poderi tuttora presenti nella tenuta, che accoglieva i pellegrini in cammino per Roma attraverso la Via Francigena, uno dei principali percorsi materiali e spirituali del Medioevo.

La proprietà si trova a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, nel margine sudorientale della zona di produzione del Chianti Classico. Fèlsina si sviluppa su un’estensione di circa 500 ettari di cui poco più di 90 consacrati alla vigna, a un’altitudine compresa tra 350 e 420 metri. La non lontana brughiera argillosa delle Crete, in direzione di Montalcino, ricorda che Fèlsina, attraversata dal confine amministrativo del Chianti Classico, si presenta, da un punto di vista geologico, come “terra di frontiera”. Acquistata nel 1966 da Domenico Poggiali, geniale imprenditore ravennate di forte umanità, e subito amministrata con attenzione premurosa dal figlio Giuseppe, trova una forte identità di territorio e di immagine con Giuseppe Mazzocolin e l’amico ed enologo Franco Bernabei. Insieme hanno valorizzato le potenzialità dell’azienda e dato vita ai “crus” Fontalloro, Rancia. La continuità di un progetto imprenditoriale ha un garante e un testimone nel nipote Giovanni Poggiali, amministratore delegato, che dal 1990 ha avuto un ruolo attivo nell’impresa, convinto sostenitore della ricerca di autenticità nella vigna e nella cantina, della centralità del Sangiovese nella storia di Fèlsina.

“Chianti Classico Berardenga”, “Rancia” e “Fontalloro” sono i tre vini che costituiscono la base produttiva aziendale. Caratterizzati dall’uso esclusivo del Sangiovese sono presenti nel mercato nazionale e internazionale come riferimento costante di qualità e stile in stretta relazione con i vigneti di origine. Completa il comparto produttivo legato alla tradizione del territorio il “Vinsanto”, caratterizzato dall’uvaggio tradizionale di Trebbiano e Malvasia con l’aggiunta di Sangiovese.

La passione per quest’ultimo vitigno non ha diminuito la volontà di esprimere il carattere dei vini di Fèlsina anche attraverso vitigni non tradizionali (“Maestro Raro” e “I Sistri”), ma è sempre il Sangiovese l’obiettivo ultimo di un lavoro di ricerca e sperimentazione intrapreso da molti anni.