Casa D'Ambra

Casa D'Ambra è una cantina vinicola sull'isola di Ischia, fondata nel 1888 da Francesco D'Ambra, detto "Don Ciccio", dedito al commercio del vino d'Ischia molto apprezzato sul mercato della Napoli di fine secolo. Nel 1952 a Francesco succedono i figli Mario, Michele e Salvatore e la cantina si trasforma in un'azienda vitivinicola modello, in cui si vinificano e imbottigliano le uve Biancolella, Forastera e Per' 'e Palummo. Nel 1984 Mario D'Ambra divenuto unico proprietario, puntando alla conquista di mercati nazionali ed esteri. Nel 2000 la proprietà passa all'enologo Andrea D'Ambra, il più giovane dei nipoti di Mario, che prende porta tutt'ora vanti una tradizione di famiglia, iniziata nel 1888 dal nonno Francesco dopo più di 100 anni.

La presenza della viticoltura sull'Isola d'Ischia non riveste importanza solo produttiva, ma assume connotazione di tutela paesaggistica e di salvaguardia etnico-culturale. Costi di produzione altissimi e tenacia appassionata della conduzione della vigna in situazioni orografiche difficili hanno determinato l'aggettivo di "angeli matti" da parte di giornalisti del settore. La cantina, un edificio incastonato in un anfiteatro naturale alle pendici del Monte Epomeo, si sviluppa su una superficie di 3500 mq e al suo interno si sviluppano tutte le fasi della produzione, sino all'ottenimento del prodotto finito.
I vigneti di proprietà dell'azienda coprono circa 4 ettari in località Frassitelli e 1 ettaro in località Montecorvo, a cui si aggiungono le uve di altre società cooperative ischitane. L'azienda punta decisamente sui vitigni locali: Biancolella, Forastera, Uvarilla (bianchi) e Piedirosso e Guarnaccia (rossi). Inoltre, a testimonianza di un'attenzione verso il miglioramento della qualità delle uve e di omologazione delle vecchie varietà, è stato istituito nel 1995 un campo sperimentale, una sorta di banca genetica per la ripresa delle varietà scomparse, impiantato nella tenuta Frassitelli. Così Guarnaccia e Guarnaccello, la Coda Cavallo e Streppa rossa, Rillottola e il Don Lunardo, e poi la Catalanesca, l'Uva romana, l'Uva procidana, e l'Uva coglionara, potranno tornare a vivere nel panorama viticolo ischitano.

Gli attuali processi di vinificazione e affinamento hanno contribuito ad esaltare le due caratteristiche dei vini D'Ambra: la delicatezza dei profumi e il gusto da sempre definito "ammandorlato". Dal 1966 i vini d'Ischia sono stati riconosciuti con la Ischia DOC grazie all'iniziativa dei fratelli Mario, Michele, Salvatore.