BiBi Graetz

Bibi Graetz è un viticoltore italiano celebre per il suo spirito appassionato e fuori dagli schemi. Pittore per vocazione, viticoltore per scelta. Figlio di uno scultore di origini cosmopolite, da circa 10 anni si dedica alla sua grandissima passione per il vino ed è nel vino che ha trasferito la sua instancabile vena artistica, il suo estro creativo e visionario. Era il 2000, quando Bibi Graetz decide di puntare tutto sui vitigni autoctoni e su vigneti vecchissimi, ha in mente un’idea semplice: trovare vigneti capaci di produrre uve con caratteristiche tali da esaltare le potenzialità qualitative del Sangiovese, del Canaiolo, del Colorino e della Ansonica. La maggior parte dei vigneti che in questo periodo sono stati selezionati hanno, ad oggi, un’età che varia dai 50 agli 80 anni.
La ricerca delle vigne vecchie e di territori speciali portano alla scoperta di vigneti sulle colline di Fiesole, adiacenti alla cantina, di vigneti nel territorio di Rufina e Chianti Classico e all’isola del Giglio. Su questi vigneti, ormai da 15 anni, non si concima e non si lavora il terreno, per dare alle piante la possibilità di fruttare in modo spontaneo, senza nessuna forzatura. Su queste stesse terre, da allora, si pratica l’inerbimento spontaneo lasciando che i fiori e le erbe vadano ad arricchire il bouquet di profumi.

L’azienda BiBi Graetz è composta anche da terreni di piccole porzioni, perché l’esperienza ha dimostrato come la natura del terreno possa variare, in misura considerevole, da una singola particella all’altra. Le uve, una volta selezionate e identificate, raccolte separatamente secondo il luogo di appartenenza, sono indirizzate ai rispettivi processi di vinificazione in barrique, acciaio o troncoconico. La cantina è il luogo dove il processo di maturazione del frutto trova il suo naturale compimento, semplicemente e senza forzature: niente concentrazione, niente salassi e solforose basse. Non si usano lieviti selezionati in fermentazione, per far si che l’individualità dei vigneti possa esprimersi al meglio. BiBi Graetz usa solo una piccolissima percentuale di barrique nuove, tutte le altre hanno già vissuto fino a 12 passaggi: così che il Sangiovese, uva molto delicata, possa esaltarsi al meglio con la  maturazione nel legno vecchio esprimendo tutti i suoi profumi e la sua mineralità.