Vino e cucina indiana? Perché no!

La cucina indiana si distingue dalle specialità del resto del mondo sia per gli ingredienti sia per il sistema di cottura e preparazione. Le influenze subite nei secoli di colonizzazione si riassumono oggi in una mescola di stili gastronomici in perfetta armonia tra loro, dove le spezie sono sempre protagoniste.
In tutta l'India, sia la parte settentrionale sia quella meridionale, le spezie vengono usate generosamente nei piatti e, secondo alcuni studi, con il vantaggio di apportare proprietà benefiche, in grado di alleviare eventuali malesseri quotidiani o addirittura prevenire piccoli problemi di salute.

CUCINA INDIANA: LA AMI O LA ODI

La cucina indiana è stata inizialmente influenzata da quella del Kashmir (regione a nord del paese, contesa fra India, Pakistan e Cina), per poi essere stravolta dagli effetti degli insediamenti stranieri che nei secoli si sono susseguiti in varie parti del paese e che hanno aggiunto ognuno qualcosa in più, creando una delle culture gastronomiche più ricche del mondo. Ad oggi le varietà regionali sono tantissime, ma possono essere distinte in due grandi gruppi: la cucina dell'India del Nord (con carne e meno spezie) e quella dell’India del Sud (vegetariana e più speziata).
La cucina indiana è così ricca di profumi e sapori speziati, al punto tale che c’è chi la ama o la odia. Tante preparazioni, tantissimi ingredienti per ciascun piatto, svariati utensili e metodi di cottura… se ci si pensa potrebbe, in effetti, intimidire provare a cucinare un piatto della cucina indiana ai propri fornelli. In realtà, una volta presa consapevolezza delle varietà di spezie usate, è facile restare affascinati e stregati da intensi profumi che pervadono l’aria e incantano perché magari nuovi e mai provati prima. Il mondo della cucina indiana è profumato, sensuale e avvolgente… per noi è da provare almeno una volta nella vita!

IL CURRY INDIANO: CHE COS’E'?

Fra le spezie più usate nella cucina indiana c’è il curry. Non si tratta di solo curry ma qui si tratta di curry masala e di masala ne esistono decine di tipi diversi, fra cui ricordiamo probabilmente i più famosi: il Garam Masala ed il Tandoori Masala. Il masala è utilizzato nella maggior parte dei piatti indiani, al punto tale che il termine stesso “curry” sta ad indicare una miriade di piatti diversi (in India, così come in tanti altri paesi del Sud-Est asiatico), dove questo ingrediente è fondamentale e distintivo.
Il curry non è una spezia (come molti sono soliti pensare, vedendo quello già confezionato), ma un mix di spezie mescolate assieme sino ad ottenere un equilibrio perfetto di colore giallo-senape, che si divide tra lo speziato e il piccante. E’ giusto pensare, quindi, che il curry può essere più o meno piccante e che la miscela varia in funzione del piatto a cui si aggiunge il condimento.

Quali sono le spezie che contiene il curry masala solitamente?

  • cannella
  • cardamomo
  • chiodi di garofano
  • coriandolo
  • cumino
  • curcuma
  • fieno greco
  • noce moscata
  • peperoncino
  • pepe nero
  • zafferano
  • zenzero

CIBI PICCANTI E ABBINAMENTO VINO

La parte difficile dell’abbinamento ai cibi indiani è legata alla piccantezza del piatto, ovvero alla sensazione “piccante” al palato e quelle speziate al naso, particolarmente pronunciate e pungenti.

È possibile accompagnare cibi piccanti e speziati col vino?

Perché no?! Per noi è un sì e ci abbiamo provato. Questa è stata la nostra risposta dopo le prove fatte assieme ai nostri più intimi amici della tavola. Gli abbinamenti non sono perfetti, ma certamente sono interessanti e divertenti, un’ottima guida pronta all’uso per tutti i nostri wine lovers amanti della cucina indiana. Speriamo sia un buono spunto per una serata alternativa e di sperimentazione ai fornelli in compagnia di amici.

Ecco quindi un elenco dei più famosi piatti della cucina indiana, con i vini in abbinamento suggeriti dai nostri curiosi palati:

  • pollo al curry: Albana secca, Friulano, Sangiovese
  • pollo tandoori: Lacrima di Morro d’Alba, Merlot
  • curry di verdure: Verdicchio riserva, Malvasia, vini rosati
  • aloo punjabi (curry di patate tipico del Nord): Gaglioppo, Nerello mascalese
  • gamberoni al curry masala: Marsala secco, Malvasia
  • polpette kofta: Nero d’Avola, Montepulciano, Negroamaro
  • biryani di agnello (piatto a base di riso basmati e agnello): Primitivo, Amarone
  • samosa (involtini di pasta triangolari, fritti e ripieni di verdure): Moscato secco, Malvasia aromatica, Traminer
  • chutney di mango: Chardonnay, Inzolia, Grillo
  • pollo tikka masala: Pinot nero, Rosso piceno, Chianti
  • dahl (zuppa di lenticchie in acqua o in brodo con spezie in abbondanza: pepe nero, curry, cumino, zenzero fresco e secco): Tai rosso, Sangiovese, Vino Nobile di Montepulciano

Commenti