Vinitaly Wine Club intervista Vinisola

10-07-2018

Autore
Vinitaly Wine Blog

Vinitaly Wine Club intervista la cantina siciliana Vinisola.
Vinisola è un cantina nata sull'isola di Pantelleria, nel cuore della contrada di Kazzen. un'isola vulcanica fra la Sicilia e la Turchia, l'isola del vento, aspra e tremenda quando ruggisce il mare, incantevole e gioiosa quando splende il sole. Grazie alla sua posizione privilegiata e alla conformazione del suo territorio, Pantelleria è da sempre un vero crocevia di tradizioni, usi e costumi che hanno portato sull'isola tanti prodotti, fra cui la vite, il cappero e l'olivo, attorno a cui ruota tutt'oggi l'economia pantesca. La cantina Vinisola sin dalla sua fondazione contribuisce alla valorizzazione dei frutti dell’isola, dei valori della territorialità e della tradizione in campo enologico tramite la produzione autoctona di vini da uva Zibibbo di Pantelleria o Moscato di Alessandria, in quanto originaria dell’Egitto ed introdotta dai fenici nel meridione d’Italia, in particolare proprio sull'isola di Pantelleria. Passione, tradizione e alta qualità sono gli elementi chiave che guidano l'avventura pantesca di Vinisola e offrono a tutti i wine lovers l'Oro di Pantelleria: veri e propri nettari di vino. Lasciamo la parola a Francesco Rizzo, titolare di Vinisola, il quale ha risposto alle nostre 10 domande:

1. Che cosa vi ha spinto a produrre vino?
Vinisola nasce dalla passione per l’isola di Pantelleria e per i suoi vini. Dopo anni passati ad occuparmi di finanza in un gruppo internazionale, decido di tornare nella ventosa isola della mia famiglia. Con l’enologo Antonio D’Aietti, il maestro dell’enologia pantesca, con ormai oltre 35 vendemmie sull’isola, ed altri amici panteschi, fondo nel 2010 Vinisola di cui sono il titolare.

2. Perché un wine lover dovrebbe scegliere di degustare il vostro vino e quali sono le caratteristiche uniche che contraddistinguono i vostri prodotti?
I nostri vini vogliono contribuire a mantenere le tradizioni vitinicole di Pantelleria, riportandole nel presente e innovandole proiettandosi verso il futuro. Quindi vini di tradizione ma facendo esplodere tutte le potenzialità dello zibibbo pantesco in svariate sfumature a seconda del tipo di vinificazione, dal passito al bianco secco, fresco o anche  invecchiato in sylos di acciaio, dallo spumante al frizzante.

3. Confidate alla community dei nostri wine lovers quali sono le emozioni che vi trasmette la vostra vigna?
Bellezza, armonia, durezza e asperità, passione. Pantelleria è un'isola vulcanica, un gioiello incontaminato di una bellezza ruvida, posto al centro del Mar Mediterraneo tra la Sicilia e l'Africa. E’un luogo dove la vita scorre ancora in armonia con la natura e dove l’uva Zibibbo è la regina della sua agricoltura. La vigna ci ricorda costantemente la passione, la dedizione e la caparbietà dell’uomo, il contadino pantesco, che ha creato un ambiente adatto all’esprimersi in pieno di una agricoltura eroica in una terra di rocce, sole e mare. I muretti a secco per tenere la terra e proteggere dal vento le coltivazioni; le conche per la vite coltivata ad alberello basso, ancora per il vento ma anche per trattenere l’umidità della notte e del mare visto che le precipitazioni sono sempre state scarse. Passione, tradizione ed alta qualità ci hanno tramandato e noi vogliamo ritrasmettere.

4. Se doveste spiegare a qualcuno che non conosce la vostra produzione, il vostro stile, come definireste i vostri vini?
I nostri vini sono vini di sole, di calore, si sente tutta la ricchezza di profumi e sapori della Sicilia e del Mediterraneo. Sono fatti secondo tradizione pantesca usando l’uva zibibbo, la cui pratica agricola, nel 2014, è stata proclamata patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO.

5. Qual è il vino che maggiormente vi rappresenta?
Sicuramente il Passito di Pantelleria Arbaria  è il più conosciuto come tipologia di vino e per noi anche il più premiato. Ma a noi piace particolarmente Zefiro, Pantelleria Dop Bianco. Un grande bianco di sole, potente con i suoi 13,5 gradi. Molto aromatico con profumi mediterranei e di agrumi, al naso anticipa dolcezza nonostante i grammi zuccherini siano sempre sotto i 3 g/l (Sweet & Salty da alcuni amici inglesi). In bocca è completamente sapido, con una bella spalla acida e un residuo secco di un vino rosso. Si accosta bene anche ad antipasti di salumi, fino a secondi di carne. Ottimo con primi e secondi di pesce e verdure. E il suo nome, Zefiro, viene dal vento primaverile di ponente che porta la rinascita della natura; è questo che vorremmo contribuire a portare per i vini di Zibibbo pantesco.

6. Toglieteci una curiosità: i vignaioli da dove prendono gli stimoli per creare un nuovo vino?
Tanta passione ed un pizzico, abbondante, di pazzia. Ma il bello è nel volere confinare in una bottiglia il proprio terroir, i sentori, i profumi, i sapori di Pantelleria per portarli in tutto il mondo.

7. Come sarà la prossima vendemmia? (Com’è andata l’ultima vendemmia?)
La vendemmia 2017 è stata difficile per la siccità continua degli ultimi tre anni, tanto che le piante hanno sofferto e addirittura iniziato a riprendersi il sostentamento dal chicco d’uva, obbligando in taluni casi anticipare la vendemmia. Nei nostri terreni la qualità è comunque stata buona anche se scarsa quantitativamente. Quest’anno il tempo ci è stato un po’ più clemente; le precipitazioni sono state più numerose rispetto agli anni passati e ad oggi possiamo aspettarci una vendemmia molto buona sia qualitativamente che quantitativamente.

8. Che piatto tipico della vostra zona abbinereste ai vostri vini?
Suggeriamo sicuramente antipasti panteschi di verdure, anche grigliate (zucchine, melanzane, pomodori...), ma anche un bel couscous di pesce, accompagnato da Zefiro, Pantelleria Dop bianco. Abbineremmo invece i gamberoni alla griglia, con un filo di Elisir di uva Zibibbo (mosto d’uva cotto con zucchero), allo Shalai, Pantelleria Dop Moscato Spumante Demi-Sec. A fine cena un Bacio Pantesco, tipico dolce di ricotta, con Arbaria, Passito di Pantelleria Dop.

9. Se i nostri wine lovers volessero organizzare un weekend dalle vostre parti, ci consigliate qualche meta unica ed esclusiva, che vale la pena di visitare (oltre alla vostra cantina s’intende)?
Chi viene a Pantelleria deve visitarla tutta. Per mare, unico modo per vedere le insenature e grotte che le colate laviche hanno creato e l’acqua del mare ha poi eroso, facendo poi un bagno rinfrescante in posti incantevoli (ci sono tour in barca dell’isola organizzati che partono dal porto del centro dell’Isola). Ma bellissima è la natura dell’interno con anche il Lago di Venere, i vigneti, i cappereti ed i numerosi sentieri naturalistici esistenti; da non perdere.

10. Infine, dobbiamo proprio chiedervelo…. che vino bevete a casa?
Come bianchi principalmente i nostri vini, ma anche vini siciliani da uve Grillo e Catarratto o dei bianchi del Collio. Per quanto riguarda i rossi amiamo alcuni Pinot Nero in purezza come anche vini da Lagrein e Nero d’Avola.

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