Sangria spagnola: con quali vini si prepara?

03-08-2017

Autore
Vinitaly Wine Blog

La sangria è tra le bevande a base di vino più conosciute nel mondo. Tutto merito degli spagnoli. Semplicissima da fare, si può preparare anche in casa con pochi ingredienti. In estate questo drink non troppo alcolico è tra i più richiesti all’aperitivo e spesso si prepara anche in accompagnamento a cene o grigliate in compagnia di amici, per via della freschezza e del dolce sapore dovuto principalmente alla frutta fresca.

Come nasce la sangria? 

La sangria è una bevanda originaria della Spagna, nata da una ricetta semplicissima che faceva capo ad un’esigenza altrettanto semplice: bere anche in estate vino rosso, di cui la Spagna è grande produttrice. Una ricetta che forse nasce dall’esigenza di qualche avventore di rinfrescarsi senza rinunciare al gusto del corposo vino rosso riojano, uno dei più famosi vini spagnoli, oppure un sistema di liberarsi di vini rossi poco amati per la specifica leggerezza.
In Spagna, infatti, si dice che la sangria sia nata dall’idea di un barista, il quale aveva necessità di eliminare un po’ di scorte di magazzino. (Sembra banale, è vero, ma anche il vermouth, ad esempio, ha una storia simile, per non parlare dello “spritz” italiano). In una torrida estate madrileña, il barista decise di rendere più attraente il vino rosso di solito difficile da vendere nei periodi caldi dell’anno e mise fette di arancia, bucce di cedro e qualche pezzo di frutta fresca a macerare nel vino rosso, lasciandolo poi in frigo a raffreddare. Il giorno seguente, quel vino rosso fresco e fruttato fu un vero successo, tanto che tutti desiderarono gustarlo per rinfrescarsi. Da quel momento, la concorrenza cominciò a darsi da fare e ognuno elaborò la propria ricetta, aggiungendo ogni tipo di frutta in una sorta di gara per deliziare il palato della propria clientela con il sorso di sangria più originale.

Non possiamo negare, però, che tale competizione portò a corrompere la ricetta originale, aggiungendo spezie di ogni tipo, perfino liquori e distillati, arrivando a “miscele” di alcol, frutta e vino o addirittura a “mangia e bevi” senza senso. L’esatto opposto della ricetta originale che vedeva una sangria fresca e leggera, nata per bere del vino rosso anche d’estate. 

Quali vini italiani utilizzare per la sangria?

Rassicuriamo tutti i nostri winelovers che la sangria, benché spagnola, viene bene anche con un buon vino italiano. Partiamo, però, dalla ricetta base originale della sangria, intesa come una bevanda a basso tenore alcolico, a base vino rosso. I vini migliori per una buona sangria fatta in casa sono un buon Sangiovese d’annata, del Montepulciano o della Lacrima di Morro d’Alba. Se siete piemontesi, usate del Dolcetto o del Nero d’Avola se siete in Sicilia. Al di là della vostra zona di origine, la regola è usare il vino rosso che più amate.
Se siete amanti del bianco, ricordiamo che esiste anche una versione di sangria ottenuta da vino bianco e in questo caso suggeriamo l’uso del Moscato in cui lasciare a macerare però solo poca frutta.

La ricetta della sangria spagnola

Mettete in un contenitore delle fette d’arancio e qualche frutto di stagione che preferite. Se amate le spezie, aggiungete un pizzico di cannella o uno stecco di vaniglia. Lasciate macerare qualche ora in frigo. La vera sangria non è in realtà servita con la frutta, quindi, sarebbe bene filtrarla e servire la bevanda con ghiaccio, magari in una coppa da vino e, se preferite, guarnire il calice con un ciuffo di menta e una fetta d’arancia. Zucchero? Poco, un cucchiaino per litro di vino, ma sarebbe meglio non metterlo, anche perché la frutta già addolcisce di suo. Alcool aggiunto, come Grand Marnier o Cointreau? Dipende da quanto si vuol deviare dall'idea di bevanda "al vino"... Gazzosa? Duri fino in fondo, senza "allungare nulla".

Sangria: errori da non fare e consigli da seguire

Giusto qualche suggerimento se avete deciso di organizzare un party estivo con un bel carico di sangria per accompagnare la serata:

  • non servire la sangria a temperatura ambiente
  • non servire la sangria come fosse una macedonia di frutta al vino
  • evitare di lasciar macerare la sangria con frutti che tendono ad “ammorbidirsi”, come fragole, pesche troppo mature... non mettere la banana! Al limite servirli all’ultimo nel calice
  • se proprio volete la frutta, mettete un cucchiaino o uno stecchino
  • ricordate che anche se è una bevanda poco alcolica e molto rinfrescante.... è comunque alcolica ;-)

 

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