Mini Guida all’abbinamento: Vini per Molluschi e Crostacei

07-08-2017

Dopo la "Mini-Guida ai Vini per il Pesce", continuiamo il nostro percorso enogastronomico sugli abbinamenti di vino e cibo toccando un’altra categoria di cibo che si vede spesso sulle nostre tavole: molluschi e crostacei. Ingredienti sovrani delle serate estive, dove la fantasia si scatena nella creazione delle combinazioni più originali. Abbiamo preso in considerazione alcune delle ricette più facili da riproporre anche a casa, nel caso vogliate divertirvi tra i fornelli. Come nostra abitudineecco gli abbinamenti più adatti per esaltare al meglio le caratteristiche del piatto e del vino allo stesso tempo.

COZZE ALLA TARANTINA

Molti di voi conosceranno le cozze alla tarantina nella versione con pomodoro e quel pizzico di peperoncino che in estate non guasta mai. In questo caso, abbinate vini rossi leggeri come un Sangiovese o un Grignolino ma servite a temperatura di circa 10 °C. Questo è un abbinamento per gli amanti del vino rosso a tutti i costi, ma ricordate di abbassare la temperatura del vino, così godrete al meglio delle profumazioni. Altra ottima possibilità da considerare, sono i vini rosati, una valida scelta quando di mezzo ci sono molluschi e salse a base di pomodoro.

GAMBERI AL FORNO ACON SALE E PREZZEMOLO

Con una ricetta semplice e veloce come i gamberi al sale non può mancare un buon Prosecco o un Durello se amate le bolle, oppure, nel caso dei bianchi fermi, una Garganega, uno Chardonnay o un Vermentino. Ricette con i gamberi o i gamberoni ce ne sono tante. Li potete trovare sposati con gli ingredienti più disparati. In agrodolce, in padella, cucinati con spezie diverse tra le quali, la più conosciuta il curry. È importante tenere sempre in mente, però, che crostacei e molluschi hanno una delicatezza innata sia all’aroma sia al palato e, se proprio vogliamo essere pignoli, non sarebbe nemmeno corretto esagerare con il curry o altre spezie particolarmente potenti. L’ideale con crostacei e molluschi sarebbero ricette che preservassero questa delicatezza, in modo da abbinare fini e leggeri vini bianchi.

CAPESANTE GRATINATE

Con un piatto delicato, ricordate, usate sempre la stessa delicatezza e difficilmente sbaglierete. Provate a pensare ad una capasanta gratinata con pangrattato, pepe nero e nulla più. Un Orvieto bianco, un Pigato o un Fiano sono perfetti per raccontare la piacevolezza ed equilibrio delle capesante.

RISOTTO ALLA MARINARA

Facciamo un riferimento rapido ai risotti con molluschi e crostacei e pensiamo, ad esempio, al risotto alla marinara, in cui gli ingredienti principali di solito sono: cozze, gamberi, vongole, seppie e calamari. La cosiddetta ricetta classica dove però c’è chi ama fare la differenza con l’uso o meno del pomodoro e presentare, così, un risotto “bianco”.
Se il risotto alla marinara è rosso, abbinate un Sauvignon, un Greco di Tufo, una Malvasia secca, soprattutto se amate aromatizzare in modo abbondante, o un’Albana di Romagna nella versione secca. Nella versione in “bianco”, invece, scegliete Nuragus, Inzolia o Roero Arneis. L’innata sapidità di questi vini aiuterà senz’altro a prolungare il piacere di ogni boccone.

CRUDO DI PESCE

Per gli amanti delle crudità, grande classico estivo per quella gradevole sensazione di freschezza marina che regalano, suggeriamo spumanti Metodo Classico, meglio se ottenuti con una prevalenza di uve Chardonnay o Pinot bianco, per via della finezza che di solito questi vitigni conferiscono al vino. Se, invece, preferite bianchi fermi, vini come Riesling, Kerner, Sylvaner sono validi alleati della tavola a base crudità.

ARAGOSTA

Se amate le aragoste e soprattutto se le preferite in versione “carpaccio” con zucchine e agrumi che spesso in estate si trovano nei menu di alcuni ristoranti, cercate di avere sotto mano un Negroamaro in versione rosato. Meglio ancora se spumante. Per la classica aragosta alla catalana, invece, usate una Vernaccia di San Gimignano o un Traminer.

OSTRICHE

Per i fan delle ostriche, un consiglio spassionato è di provarle in abbinamento con un vino dolce o passito. Abbiate solo l’accortezza di abbassare la temperatura a circa 9-10 °C. Rimarrete sbalorditi della piacevolezza di questo sposalizio giocato sulla temperatura con un vino altrimenti destinato ad altri abbinamenti. Le ostriche hanno una tendenza morbida o pseudo dolce al palato. A sua volta la parte dolce del vino passito segue questa tendenza e voi, abbassando la temperatura, mitigherete la sensazione più zuccherina del vino stesso esaltando, così, la parte acida che vi pulirà il palato. Il gioco che ne viene è una sensazione sapida/dolce che unita alla freschezza acida richiamerà positivamente la vostra attenzione. Un abbinamento agli estremi, ce ne rendiamo conto, ma alla fine cos’è l’estate, se non sperimentare qualcosa di nuovo?

 

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