Merlot: scopri il vino

ll Merlot è un vitigno spesso un po’ bistrattato dai wine lovers, che tendono a definirlo in maniera un po’ monotona come un vino “morbido, caldo, vellutato…” per via della sua indole “piaciona”. Tuttavia, è vero, dobbiamo ammetterlo, è davvero difficile non innamorarsi del Merlot, ma non è giusto definirlo solo un vino rotondogoloso e “marmellatoso”, perché il Merlot è un vero portento!

ll Merlot è un vitigno spesso un po’ bistrattato dai wine lovers, che tendono a definirlo in maniera un po’ monotona come un vino “morbido, caldo, vellutato…” per via della sua indole “piaciona”. Tuttavia, è vero, dobbiamo ammetterlo, è davvero difficile non innamorarsi del Merlot, ma non è giusto definirlo solo un vino rotondo, goloso e “marmellatoso”, perché il Merlot è un vero portento!
Il nome “Merlot” sembra derivi dal fatto che il merlo adori beccare gli acini di quest’uva di cui è particolarmente ghiotto. L'origine del vitigno è da ricercarsi nella vicina Francia, in particolare nella regione di Bordeaux, dove, insieme al Cabernet Sauvignon, il Merlot concorre alla produzione di vini rossi prestigiosi e proprio insieme al Cabernet è una delle uve più coltivate al mondo.

Si dice che il suolo in cui si coltiva un vitigno ne influenzerà anche il suo sapore. Quest’ipotesi trova pieno riscontro proprio nei diversi stili di Merlot che oggi si gustano a livello mondiale. I Merlot di Bordeaux hanno un sapore molto più sapido rispetto, ad esempio, ai Merlot prodotti in California, questo perché i vini prodotti in aree climatiche più fredde tendono a distinguersi per un’acidità più elevata ed aromi fruttati più sottili rispetto al gusto più dolciastro e più audace dei vini provenienti da climi più caldi.
In Italia il Merlot ha fatto il suo ingresso sul finire dell'800, grazie al coraggio di alcuni produttori del Friuli-Venezia Giulia, che hanno introdotto questo “vitigno internazionale", diffondendolo rapidamente anche in Veneto e in Trentino. Oggi il Merlot è coltivato quasi in tutte le regioni d’Italia, regalando sensazioni diverse in base all’area di coltivazione: se nella zona dei Colli Orientali del Friuli le condizioni pedoclimatiche conferiscono al vino un profilo elegante, vivace e di buona struttura, in Toscana, invece, i Merlot soprattutto nella zona tirrenica di Bolgheri sono dotati di maggior morbidezza e rotondità, mentre in Sicilia dominano note più speziate rispetto all’impronta marcatamente fruttata delle altre aree.

MERLOT: DEGUSTAZIONE VINO

Il Merlot si presenta di un rosso rubino, con intensità variabile a seconda delle zone di produzione. Al naso svela una buona aromaticità, con prevalenza di frutti rossi maturi come ciliegia, prugna, marasca. Alcune volte svela anche con note speziate che spaziano da sentori di cedro e incenso a cioccolata e caffè. Al palato è morbido e rotondo, mai spigoloso. I sentori avvertiti all'olfatto ritornano anche al gusto, dimostrando una buona persistenza aromatica ed un buon equilibrio nel suo complesso.

MERLOT: ABBINAMENTO CIBO-VINO

Grazie ad una trama tannica non eccessiva ed una acidità non troppo elevata, il vino Merlot si presta bene all'abbinamento con cibi non troppo conditi e dal sapore semplice. L’abbinamento ideale del Merlot prevede piatti a base di pollo, coniglio, tacchino o carni rosse leggermente aromatizzate, così come sughi leggeri di carne e formaggi a media stagionatura. Il Merlot non è la scelta di vino più adatta per accompagnare, invece, pietanze a base di pesce o piatti etnici e speziati, la cui speziatura andrebbe a coprirne l’aromaticità.

 

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