Guida al Vino del Veneto

Il Veneto? Produzione d'alta qualità e decisamente varia: rossi importanti, bianchi leggeri, rosati profumati, spumanti secchi e dolci, accanto ad uve internazionali.

Montagne, colline, gruppi dolomitici e una pianura ampia e rigogliosa caratterizzano la regione Veneto, attraversata da fiumi e bagnata dalle rive orientali del Garda e dal mar Mediterraneo. Il Veneto è considerato uno dei primi produttori di vino in Italia in termini quantitativi, disponendo di circa e disponendo di oltre 75.000 ettari vitati prevalentemente in aree pianeggianti. Un territorio vasto e ricco di microclimi con escursioni termiche molto più forti nella parte interna della regione e temperature più miti nelle zone del lago e del mare. Le Alpi creano una protezione naturale dalle correnti fredde, mentre in pianura, circa il 60% della superficie, soffiano i gelidi venti provenienti dall’Istria. Degna di nota è l'area attorno ai Colli Euganei e a Soave di origine vulcanica. Si parla spesso di “fattore vulcano” per le aree vitate in Italia che ruotano attorno a territori vulcanici, come Pantelleria, l'Etna o i Campi Flegrei, per via di terrior "vulcanico" particolarmente fertile e ricco, che ben accoglie la coltivazione della vite dando origine a vini spiccatamente minerali.
Molti storici ritengono che in Veneto la vite fosse presente già prima dell’avvento dei Greci che, come si sa, hanno introdotto questa pianta nella penisola italica. I frutti di alcune viti selvatiche, erano già da tempo utilizzate dalle genti che popolavano la regione molto prima dell’avvento di Cristo ma solo come cibo e non per fare vino. Le prime testimonianze in merito ci portano al periodo Etrusco, senza dimenticare l’era dei Romani che molto hanno fatto in questa zona, e non solo, per ciò che riguarda il mondo della vitivinicoltura.
I vini veneti più famosi (in Italia e nel mondo) sono certamente l'Amarone della Valpolicella, il Soave ed il Prosecco, ma in Veneto troviamo, in realtà, anche altri vini altrettanto degni di nota (da vini bianchi leggeri a rosati profumati e uve internazionali), capaci di esprimere l'alta vocazione alla produzione vinicola di questa regione considerata fra le più varie e ricche del patrimonio vitivinicolo italiano.

VINI BIANCHI VENETI

Il vino bianco principe del Veneto è il Soave DOC (Superiore o Riserva, il cui nome deriva da uno degli undici comuni che fanno parte della denominazione in provincia di Verona, a cui si aggiunge il Gambellara DOC. Il Soave è ottenuto da uve Garganega (per almeno il 70% a cui si aggiungono Trebbiano di Soave, Pinot Bianco e Chardonnay), il vitigno autoctono più importante dell'area compresa fra i Monti Lessini ed i Colli Berici, oltre al Trebbiano di Soave. Questi due vitigni, così come noi oggi li conosciamo, sono il frutto di una lunga interazione naturale tra vite ed ambiente circostante a cui l'uomo ha dato in questi ultimi anni un particolare contributo. Da uve autoctone di Garganega si producono anche altri bianchi interessanti, come ad esempio il Bianco di Custoza, il Recioto di Soave ottenuto da uve Garganega sottoposte ad appassimento. Spostandoci a sud del Lago di Garda, troviamo il Lugana DOC

VINI ROSSI VENETI

Parlando di rossi veneti, si pensa subito alla Valpolicella, divenuta punto di riferimento a livello internazionale. Quest'area ad est del Lago di Garda, fra il fiume Adige e Verona, è da sempre legata al vino Amarone DOCG, prodotto principalmente da uve autoctone Corvina a cui si unisce la Rondinella e piccole percentuali di altre uve locali sottoposte ad appassimento. "Fratelli" del noto Amarone sono il Valpolicella (Classico o Superiore)caratterizzato da alcolicità rispettivamente moderata e più elevata, oltre a tannicità moderata, e il Valpolicella Ripasso DOC, ottenuto dal contatto del Valpolicella base sulle vinacce residue dell'Amarone per circa 15/20 giorni. Un vino rosso veneto da bere più giovane rispetto all'Amarone è il Bardolino, tipico della zona del Garda, nella versione rossa da uve Corvina, Negrara, Rondinella, Molinara, Sangiovese e Rossignola. Spostandoci più verso est, la zona dei Colli Berici è nota per i rossi Cabernet Sauvignon, Merlot e Tai Rosso (vitigno autoctono simile al Cannonau o al Grenache), mentre ancora più ad est, al confine con il Friuli, nelle aree meno conosciute del Piave e del Lison Premaggiore, troviamo buone espressioni di rossi da uve internazionali, come il Merlot o il Cabernet Sauvignon e Franc, insieme al Raboso, vitigno autoctono del Piave, ricordato per le sue capacità d'invecchiamento, oltre per per spiccate doti tanniche e acide.

VINI ROSATI VENETI

Il Veneto propone ottimi vini rosati, freschi e leggeri da bere giovani, come ad esempio il Chiaretto, tipico della riviera del Garda, ed il Bardolino rosato, entrambi ottenuti dalle stesse uve utilizzate per i più robusti vini rossi della Valpolicella.

VINI SPUMANTE VENETI

Nel Veneto orientale, fra Treviso e Conegliano, il destino ha voluto che l’uva Glera trovasse il suo ambiente ideale. Si tratta del vitigno utilizzato per la produzione dello spumante Prosecco. A sua volta, il Prosecco viene suddiviso in due sottocategorie che fanno capo a due DOCG: Conegliano-Valdobbiadene e Colli Asolani. All'interno poi dell'area di Valdobbiadene, è stata ritagliata una micro-zona simbolo del CRU di questa denominazione: si tratta del Prosecco Cartizze DOCG, tipicamente la versione più raffinata.

Il Veneto è produttore anche di alcuni ottimi vini dolci, fra cui il già citato Recioto di Soave DOCG, il Moscato Fiori d'Arancio DOCG dei Colli Euganei, il Breganze Torcolato DOC, un passito la cui produzione è consentita nella provincia di Vicenza, da uve autoctone di Vespaiola in purezza.

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