Vini on line

Amato fin dai tempi di Napoleone, l’asparago dei giorni nostri

Il periodo che va dalla fine di marzo a metĂ  giugno è un momento di vitalitĂ  nelle asparagiaie d’Italia impegnate nella raccolta dell’ortaggio portato dai soldati delle truppe di Napoleone Bonaparte. A quei tempi, infatti, i soldati dell’imperatore quando non erano impegnati nelle battaglie, piantavano e seminavano tutto ciò che consideravano utile per la loro alimentazione e, forse, per sentirsi un po’ a casa. Nella zona del veronese una delle piĂą conosciute per la bontĂ  degli asparagi pare che le varietĂ  coltivate derivino dal periodo storico napoleonico. Gli asparagi, però, (continua…)

L’imperdibile “Serpara” di Re Manfredi

Ci troviamo in Basilicata per l’assaggio dell’aglianico del Vulture prodotto dall’azienda “Re Manfredi”. Un vino che piace per la sua disponibilitĂ , per le continue provocazioni al naso, sottili e spigliate allo stesso tempo. Per la trama sapida e il tannino finissimo. Il naso è intenso e persistente. Morbido e avvolgente con ricordi di confettura di prugna, olive, graffite, toni di arancia amara, pepe, ciliegie, more di gelso, fondi di caffè, tabacco e sfumature muschiate. Bocca morbida e avvolgente. AgilitĂ  di beva grazie all’equilibrata aciditĂ . Tannino finissimo e sapiditĂ  finale. Chiusura amarognola. Come può non piacere un vino così?

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L’impenetrabile eleganza del “Col Disore” di Russiz Superiore


Quando un vino è buono, è buono. Inutile fare voli pindarici sulle qualitĂ . Ci sono vini dall’innata bontĂ  che coinvolge i sensi fin dal primo sorso. E’ il caso del  “Collio Bianco Col Disore”  2009di Marco Felluga che con “Russiz Superiore” produce questo vino ottenuto dall’uvaggio di Pinot bianco 40%,Tocai friulano 35%, Sauvignon 15%, Ribolla gialla 10%. IntensitĂ  e persistenza al naso. Odori di nocciole, spezie e frutta matura. Ricordi di fiori di acacia, legno di cedro, vaniglia, grano, orzo, zenzero essiccato. Ananas, leggera banana e sfumature di cedro candito. Tracce di confettura e sottile affumicato sul finale.Palato avvolgente di chiara pienezza. Freschezza acida modulata su perfetta sapiditĂ . IntensitĂ  e lunghezza unita a impenetrabile eleganza. Sviluppo della rovere pronunciato ma ben inserito nell’equilibrio del vino. Un vino ottimo da abbinare a formaggi mediamente stagionati, a piatti di pesce, molluschi e primi. Non trascuratelo nemmeno con le carni bianche e insaccati particolari.

Scopri il Russiz Superiore, insieme ad altri vini bianchi italiani, nella nostra enoteca online.

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Graffiante e gentile è il pecorino di Velenosi

Dopo una serie di assaggi sui vini dell’azienda marchigiana “Velenosi”, segnaliamo il ”Pecorino Villa Angela” del 2012. Un vino dalla bellissima sensazione iniziale al naso. Un impatto deciso e delicato allo stesso tempo con chiari sentori di frutta esotica cui si aggiunge una sottile ruviditĂ  di erbe aromatiche tra cui spicca la salvia. In sottofondo odori minerali di gesso, pietrisco in armonia con note di foglie di tè, melissa, leggero agrume e buccia di mela rossa. Il palato è ritmato da piacevole freschezza. Allungo sapido. ContinuitĂ  minerale di sottofondo con ricordi di erbe aromatiche, ortiche e capperi sotto sale. Un vino che colpisce per le sue tante piccole contrapposizioni.

L’estasi innocente della sensuale mortadella


Ricordate il rito della merenda? Era il momento che spezzava la giornata dalle fatiche quotidiane. Il rito della merenda era indissolubilmente legato alla mortadella che si alternava a pane, burro e zucchero. Quando si era ragazzini, infatti, era  un momento aspettato con ansia, un modo per non pensare alle responsabilitĂ  scolastiche. Si trattava di un momento di un’infantile fuga dalla realtĂ , per abbandonarsi a qualcosa di istintivo stimolato dal profumo sensuale di questo insaccato. Ancora oggi addentare pane e mortadella riporta all’innocente estasi del passato. La mortadella è considerata un salume “sano” che fa bene al corpo e alla mente. (continua…)

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Nebbiolo, amato da molti ma “voluto” da una donna


Nebbiolo, padre di grandi vini, uno dei vitigni a noi piĂą invidiati per la capacitĂ  di generare prodotti di grandi emozioni. Il successo di questo vitigno, però, non è stato immediato. (continua…)

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Temperature di servizio: l’eterno dilemma di un piacere irrisolto


Il momento del servizio è molto importante perchĂ© è proprio in questo frangente che esaltiamo o no un vino. Se un vino è troppo freddo o eccessivamente caldo, bianco o rosso che sia, andiamo a modificare la nostra percezione nei confronti del vino stesso.  (continua…)

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Vigneto Campania, tesoro dell’enologia italiana


Studi sulla storia vitivinicola della regione Campania dimostrano che questo territorio è stato un importante centro di diffusione della viticoltura grazie al grande porto e alle vicende storiche che hanno visto questa terra in primo piano nei vari scambi commerciali.  (continua…)

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Il raffinato salmone “secolare” protagonista

Apprezzato per la sua delicatezza e per il sapore dolcemente speziato, il salmone è sempre stato un cibo destinato alla nobiltĂ . Presente nei banchetti reali, dove era d’uso consumarlo con notevole abbondanza di aromi e spezie, la sua storia ci riporta a 25000 anni fa. Lo troviamo, infatti, in alcune rappresentazioni pittoriche ritrovate nella Francia del sud,   ritratto nei piatti piĂą succulenti presenti nei grandi banchetti. Il periodo di massimo splendore del salmone è presso la corte del re francese Luigi XV, che pretendeva fosse sempre presente nella sua tavola (continua…)

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Chianti: simbolo della Toscana e dell’antico mondo contadino.

 

Forse sarĂ  per i languidi ricordi che suscita a rappresentazione di un pezzo della nostra storia ma il chianti toscano è uno dei vini piĂą richiesti nel centro nord e all’estero. Il Chianti, però, non rappresenta solo un vino, un’area geografica e una storia ma anche una denominazione che spesso genera confusione, oltre che stupore, nel consumatore poco attento che si trova davanti a bottiglie di vino chianti con differenze di prezzo esorbitanti. Meglio fare chiarezza, quindi, sul territorio dove questo vino nasce. (continua…)

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