Vini on line

CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO: STABILITA’ E DIFESA DELLA QUALITA’

marchio consorzioIn un’annata tanto difficile per la viticoltura del Nord Italia, interessata da un clima tutt’altro che estivo, quello del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si rivela un territorio capace di esprimere unità di intenti su prezzi e qualità. Tutti gli attori della filiera produttiva stanno lavorando giorno dopo giorno per una vendemmia 2014 di alto livello e per continuare a garantire al consumatore la migliore qualità ed il miglior prezzo del prodotto.

Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative e Unindustria, hanno preso atto della necessità di creare le condizioni perché non vi siano tensioni di mercato e si accompagni la naturale stabilità produttiva ed economica che l’intera filiera auspica per questa vendemmia. (altro…)

COCOFUNGO 2014 SPOSA LA CUCINA VEG!

Partirà da Venezia la storica rassegna che ha reso il fungo ambasciatore di culture e tradizioni. La nuova edizione interpreterà la filosofia del vegetarianismo con proposte ad hoc e una serie di ricette tutte da provare. E, tra le novità del 2014, anche l’ingresso del ristorante Marcandole di Salgareda nel gruppo dei ristoranti del Cocofungo.

Partirà da Venezia, e interpreterà il fungo come non lo avete mai visto prima. Torna Cocofungo,  rassegna gastronomica trevigiana che nella nuova edizione presenterà tante gustose novità. Dopo aver raccontato il fungo in versione street-food, i ristoratori Cocofungo si apprestano a celebrare le proprietà salutistiche di questo prodotto autunnale, con una edizione che parlerà anche veg!

L’evento, infatti, riserverà un’attenzione particolare a questa filosofia alimentare, per permettere a tutti di conoscerla da vicino. Accanto alle classiche proposte che includeranno carne e pesce, in ciascuno dei menu sarà dunque presentato un piatto vegetariano che interpreterà la sensibilità di ogni chef. Ciascuna delle serate in programma dal 25 settembre al 31 ottobre andrà così a comporre, a fine rassegna, un menu vegetariano tutto da scoprire, realizzato esclusivamente con prodotti di qualità, a km zero.

L’edizione 2014 segna  una nuova, grande entrata: il rinomato ristorante Le Marcandole di Salgareda (Tv). Nato negli anni Trenta tra i vigneti e i campi coltivati che si trovano a pochi passi dall’argine del fiume Piave, Le Marcandole è un prestigioso e raffinato ristorante, che propone menù di qualità e predilige i piatti a base di pesce. Nel tempo questo locale è divenuto uno dei punti di riferimento dell’enogastronomia del nord est italiano, conquistando il favore e gli apprezzamenti della critica.

Proprio alle Marcandole, dei fratelli Roberta e Alessandro Rorato, spetterà il privilegio di aprire la manifestazione che quest’anno si inaugurerà in una location d’eccellenza: il Casinò Municipale di Venezia. Le prime due tappe, quella del 25 e 26 settembre, si terranno infatti in questo luogo magico della città lagunare che, per la prima volta, ospiterà la kermesse trevigiana dedicata al fungo.

L’evento, la cui organizzazione generale è ancora una volta curata dall’Agenzia Eventi di Conegliano, proseguirà l’1 e 2 ottobre a Casa Gobbato, Volpago del Montello con il ristorante Da Celeste.

Dal 9 al 12 ottobre toccherà al ristorante Miron di Nervesa della Battaglia stupire gli ospiti, mentre il 15 e il 16 ottobre la rassegna varcherà i confini nazionali per approdare a Monaco di Baviera, in Germania, all’osteria Der Katzlmacher. Il 17 ottobre ai gourmet di Cocofungo sarà dedicata la serata del ristorante Barbesin di Castelfranco Veneto. Il 24 ottobre la rassegna andrà in scena al Ristorante Sansovino Castelbrando Da Palazzi di Cison di Valmarino. L’edizione 2014 si concluderà con tre cene da non perdere: quelle del 27, 30, 31 ottobre Da Gigetto, a Miane.

Dopo aver per anni valorizzato il fungo come ingrediente light, profumato e versatile  e come simbolo della cucina delle Prealpi trevigiane, da quest’anno la rassegna Cocofungo vuole diventare il palcoscenico in cui proporre un’alternativa veg,  incontrando così i gusti di coloro che anche al ristorante vogliono seguire diete vegetariane e correttamente bilanciate, con menu saporiti e sorprendenti che sapranno conquistare il palato degli appassionati gourmet di ogni genere.

Funghi ecco gli abbinamenti per questo prodotto della terra. Di solito per il fungo ben si adattano bianchi fermi dall’intensità aromatica media. Dipende dai funghi naturalmente e a quali altri cibi si accostano. Nella nostra enoteca on-line avete l’imbarazzo della scelta.

Tartare di tonno rosso con guanciale di maiale croccante

Lo Chef Tomek Korniluk

Questa settimana la nostra ricetta varca i confini nazionali. Ci trasferiamo in Polonia per conoscere la ricetta proposta dallo chef  Tomek Korniluk  del ristorante “Żurawina Restaurant” di Varsavia.

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Il Premio Nazionale Galvanina “Miglior Chef 2014” a Carlo Cracco

Rimini – Lo abbiamo conosciuto alle prese con severi giudizi su esecuzioni e dosaggio di ingredienti sotto i riflettori del celebre Talent di Masterchef. Allievo di due mostri sacri della cucina come Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse, Carlo Craccorappresenta la moderna evoluzione del cuoco nei primi anni del ventunesimo secolo: in costante sperimentazione, in giro per il mondo alla ricerca di nuove esperienze, imprenditore, testimonial, sguardo rivolto al sociale. Lo chef vicentino è un concentrato di attivismo e di nuovi stimoli, Ambasciatore della Regione Lombardia per Expo 2015, dal febbraio scorso ha aperto “Carlo e Camilla in segheria” a Milano, per citare le sue ultime due sfide.

E in questa un’agenda in eterno movimento e fitta di impegni, alla data domenica 7 settembre c’è segnata anche la località di Rimini che gli tributerà il prestigioso “Premio Nazionale Galvanina” nella sezione Cucina. L’occasione è la quattordicesima edizione del Festival della Cucina Italiana (5-7 settembre 2014) in programma sulle colline riminesi, tre giorni con il meglio del cibo e del vino. Cracco raccoglie il testimone da altre illustri firme della cucina italiana: tra gli ultimi, Gianfranco Vissani (2010), Gino Angelini (2011), Pino Cuttaia (2012) e Niko Romito (2013) a cui in particolare il “Premio Nazionale Galvanina” fu foriero di soddisfazioni visto che poche settimane dopo arrivarono le Tre Stelle Michelin.

Chi è Carlo Cracco (altro…)

Il naso elettronico ci aiuterà in cucina?

Tra non molto tempo andremo a fare la spesa con in tasca uno strumento di grande utilità: il naso elettronico. Secondo le ultime ricerche del settore, il naso elettronico sarà una realtà che tutti potremo usare e ci farà capire, semplicemente spingendo un tasto, se gli alimenti sono freschi o se sono in qualche modo sofisticati. L’olfatto è sempre stato il più misterioso dei cinque sensi umani. Due scienziati americani, vincitori tra l’altro del premio nobel per la medicina, sono riusciti a capirne il funzionamento creando così un prototipo di naso elettronico. Inizialmente era, per così dire, un naso rudimentale, in grado cioè di ripercorrere solo alcune dei milioni di strade aromatiche che ogni giorno invadono le nostre narici. Ultimamente, però, l’avanzare della tecnologia ci porta ad usufruire di nasi talmente sofisticati in grado di distinguere con esattezza la tipicità di un prodotto. Non si tratta di fantascienza ma di scienza, infatti, l’accademia nazionale dell’agricoltura in collaborazione con l’università di Bologna ha messo appunto un naso in grado di verificare il punto esatto di (altro…)

“Palacinca”, la crespella dolce e salata che si perde nella notte dei tempi

La palacinca è una crespella, dolce o salata, che porta con sé una storia che si perde nella notte dei tempi. Le prime notizie al riguardo le troviamo in una iscrizione romana risalente al III secolo a.C.: periodo in cui la bontà di questo cibo raggiunse il Lazio a seguito delle campagne di guerra in Grecia dove, con il nome di plakoùnta,  si indicava una focaccia. La civiltà Ellenica conosceva già le proprietà nutritive di questo impasto di uova, farina, latte e grasso animale cotto sopra una piastra rovente. Un procedimento attraverso il quale le donne davano vita ad una specie di frittellone ovale che poi, una volta farcito col miele e ripiegato in quattro parti come un fazzoletto, lo davano ai guerrieri per tonificarsi prima di andare in battaglia. (altro…)

La patata del Piave: le bontà di Marca che stupiscono

Venezia, 13 agosto 2014

“I sapori e le bontà della Marca non finiscono mai di stupire. La patata del Quartiere del Piave è tra queste e sono lieto che chef e media dedichino a questo prodotto tutta la considerazione e l’attenzione che merita”. Il presidente del veneto Luca Zaia commenta con queste parole lo spazio dedicato dalla stampa locale a questa “scoperta”, oggi tanto apprezzata che la produzione viene praticamente, venduta in campo, spuntando ottimi prezzi.

“Ricordo che la patata del Quartiere del Piave non è una novità di oggi – aggiunge Zaia – ed anzi entra a pieno titolo nel novero dei prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto”.

L’area di produzione comprende i Comuni di Vidor, Moriago della Battaglia e Sernaglia della Battaglia, in provincia di Treviso, dove vi terreni che si sono rivelati particolarmente adatti alla produzione di tuberi di grande pregio in cucina. Ma il vero connubio che dà la qualità è quello tra terreno e uomo coltivatore. E’ la sua mano, la sua esperienza e il suo intuito che consentono di elaborare le pratiche agronomiche più adatte per ottenere una patata di altissimo livello qualitativo.

La produzione della patata del Quartiere del Piave fa perno su una coltivazione di tipo tradizionale sostenuta dall’uso di concimi organici, in terreni argillosi che assicurano un’umidità sufficiente alla sua maturazione, lavorati in maniera superficiale e leggera. Quando sia necessario combattere le peronospora, viene fatto un attento e parco uso di prodotti a base di solfato di rame e calce.

Nella stessa zona dove si produce la “patata del Piave”, nasce anche il prosecco vino che si sposa benissimo con tante preparazione dove la stessa patata è protagonista. A questo punto non rimane altro che scegliere cibo e vino dello stesso territorio.

Il club di Agosto fa tappa in Trentino

ALto Adige

Agosto è il mese giusto per trasferirci nei luoghi più freschi della nostra penisola. Il club, questo mese, si trasferisce in Trentino, dove il vino regala emozioni fresche e ricche di frutto.  La nostra consueta scelta si concentra su tre vini: uno spumante, un bianco e un rosso. Scelte in grado di soddisfare i palati più esigenti senza dimenticare l’importanza della “semplicità di beva”. È nella semplicità che troviamo eleganza e piacevolezza.

Il primo vino è uno spumante della azienda “Opera” che nasce nel 2006 in Val di Cembra. È la passione di due amici che realizza al progetto e dopo alcuni anni di ricerca, per capire come meglio valutare il territorio, l’azienda prende vita e si specializza in una produzione originale: spumanti. Perché originale? Perché “Opera” produce solo vini spumanti da uve che vivono in simbiosi col territorio dove l’azienda, appunto, risiede. Abbiamo selezionato per voi il “Trento doc brut” 2009 con sboccatura 2014 ottenuto da uve chardonnay. Troverete in questo spumante un naso pulito, intenso e persistente. Odori di burro, erbe aromatiche, lieviti, arachidi sotto sale, crema e frutta gialla matura che ricorda la pesca, l’albicocca, la banana e il mango. Ricami di rose e leggere tracce di confettura di pesca. Piacevole la sensazione delle bollicine al palato, freschezza e sale sul finale. Da abbinare a un aperitivo a base molluschi e crostacei o qualche pregiato salume.

Il secondo vino scelto è un Muller Thurgau della Val di  Cembra, la zona più vocata per questo vitigno. L’azienda è una delle più rappresentative per quanto riguarda il Muller. Stiamo parlando di “Zanotelli”. Viticoltori da generazioni con la volontà di rendere importante una realtà produttiva anche in condizioni difficili, curando ogni particolare dell’azienda, dal vigneto fino alla vinificazione, con il chiaro obiettivo di catturare in ogni calice la cultura vitivinicola cembrana. Un’azienda che non ha mancato di conquistare nel tempo riconoscimenti. Ecco com’è il Muller Thurgau 2013 secondo i nostri esperti. Il naso è piacevolissimo. Pulito, intenso e persistente. Immediato nell’espressione. Aromi di erbe aromatiche che ricordano l’origano fresco, il timo e dove non manca un leggero tocco mentolato. Sfumature sul finale di frutta tropicale, lieviti e rose. Bocca fresca, delicata astringenza sul finale. Amarognolo ben gestito in chiusura. Un vino che senza tecnicismi si può definire buonissimo senza mezze misure. Abbinatelo a risotti leggeri e piatti di pescato.

Infine, non poteva mancare il principe dei rossi di queste montagne: il teroldego. Questo vitigno dà il meglio di sé, solo qui, grazie anche alla particolarità dei terreni. Adatto all’invecchiamento è perfetto abbinato a piatti di carne rossa, salumi, formaggi di media stagionatura e paste al forno. Di quale teroldego stiamo parlando, direte voi? Abbiamo scelto quello prodotto dall’azienda “Zeni”. Azienda storica trentina che nasce alla fine del 1800 che nei secoli ha conquistato grande pubblico e appassionati. Pluripremiata e amata da molti di “Zeni” berrete il “teroldego 2012”. Un vino dal naso pulito, intenso e persistente e dal frutto vivo. Un frutto scuro, di prugne selvatiche e more, appena cedevole e “morbido” con il ricordo dei lamponi. Sottili ricami di spezie e fiori. Il palato avvolgente e strutturato dove la parte sapida gioca con gli equilibri tannici con quella sicurezza tipica del teroldego. Come può essere un vino così buono? Non basta solo il microclima e il terreno. Serve anche grande attenzione alla vigna tanto è vero che la prima ispirazione di “Zeni”, per i suoi vigneti, fu verso il sistema francese legato alla produzione di altissima qualità, e agli impianti esistenti nel Trentino alla fine del secolo scorso. Al di là della nostra degustazione, con questo vino berrete un pezzettino di storia trentina, assaggerete una storia cominciata più di un secolo fa.

Buon Ferragosto!

La ricetta della settimana: “passatelli con funghi porcini e speck del Sudtirol”

Lo Chef Ivan Polver

Lo Chef Ivan Polver

La ricetta di questa settimana è dell’Executive Chef Ivan Polveri dell’ Hotel Arizona di Igea Marina. (altro…)

VINITALY 2015 EDIZIONE SPECIALE

Il prossimo anno la sinergia tra Vinitaly e i saloni Sol&Agrifood ed Enolitech, in programma dal 22 al 25 marzo 2015, sarà ancora più stretta, per offrire ai professionisti del vino in arrivo da 120 Paesi una panoramica completa della produzione italiana, fatta di vini di qualità, tradizione alimentare e tecnologie innovative: un unicum inimitabile che segna la differenza tra Italia e resto del mondo. Già aperte le iscrizioni ed iniziata l’attività di incoming di buyer internazionali, in collaborazione con le associazioni di categoria e le aziende vitivinicole. (altro…)