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Il Club del Mese fa tappa in Calabria

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Conosci il nostro Wine Club? E’ il servizio con cui vogliamo guidarvi alla scoperta dell’Italia del vino, creando ogni mese una selezione speciale studiata su misura dai nostri esperti degustatori dedicata a un determinato territorio. Abbiamo già esplorato alcune delle più interessanti regioni italiane; unisciti al nostro viaggio alla scoperta delle perle nascoste delle regioni italiane: iscriviti al Wine Club.

Questo mese il nostro Wine Club fa tappa in Calabria. Questa regione di solito passa inosservata agli appassionati del vino e forse, alla fine, sono sempre e solo gli intenditori a conoscere la forza e lo sviluppo della finezza dei suoi vini. È giusto ricordare, però, che la Calabria è famosa per la qualità dei suoi vini fin dalla notte dei tempi. Basti pensare che nel corso delle Olimpiadi dell’antica Grecia erano dono per i vincitori delle gare.

Introversa e scontrosa in Calabria si trovano vini che esprimono potenza al palato e finezza all’olfatto. A volte si trovano vini rossi severi, potenti e di grande profondità olfattiva, altre volte s’incontrano leggerezza e finezza di carattere. Da un punto di vista vitivinicolo, la Calabria è una regione tutta da scoprire e da studiare. Qui l’appassionato potrà trovare soddisfazioni per l’intelletto e per il palato. Vitigni autoctoni, viti centenarie, profumi intensi, palati coinvolgenti e grandi passiti, hanno fatto la storia della regione rendendo il quadro produttivo della regione stessa appassionante.

Al contrario di quanto si possa pensare la Calabria non è solo produzione di vini rossi ma anche di bianchi e passiti. I vini, rossi o bianchi che siano, hanno particolarità uniche nel loro genere che a volte richiedono capacità d’interpretazione. Questo club è stato più impegnativo del solito. Tante le proposte da parte delle aziende da noi prese in visione e molti i vini interessanti, unici e, per certi versi, insoliti. Tutti, davvero meritevoli dei livelli più alti d’attenzione. I vini che abbiamo scelto sono espressione del territorio e di soddisfazione per la tavola. Abbiamo voluto unire l’originalità alla praticità di beva, senza dimenticare quel pizzico di fascino misterioso tipico dei vini calabresi.

E vediamo nei particolari quanto scelto per formare questo “Club” che ha appassionato tutti noi di “Vinitaly Wine Club” visto che i vini selezionati sono davvero originali e unici e rappresentano un’espressione del territorio da non perdere assolutamente. Le aziende o i vini selezionati hanno avuto riconoscimenti e premi da parte di guide di settore e concorsi vinicoli.

L’azienda “Palmento 1804” è forte di una storia familiare che si sviluppa tra le vigne da oltre due secoli e che ha visto le varie generazioni succedersi per prendersi cura dei vigneti dei fondatori e dello sviluppo dell’innovazione. Le varie generazioni, infatti, sono riuscite a mantenere un importante radicamento nella tradizione e unire allo stesso tempo sviluppo innovativo che ha migliorato, nel tempo, la produzione.
L’azienda si trova tra il mare Jonio e i monti della Sila e sfrutta così un perfetto microclima che gode delle brezze marine, di ottime esposizioni, giusta altimetria delle vigne, ventilazione, buone escursioni termiche e perfetta insolazione che permettono di ottenere un frutto perfetto in vigna. Di quest’azienda assaggerete il “Cirò Bianco Doc Bataserra 2014”, considerato tra i vini più antichi della terra giacché offerto nel corso delle gare olimpiche. Ottenuto da uve “Greco bianco”, è un vino che sviluppa al naso sentori minerali, mescola ricordi di frutta gialla matura dai chiari ricordi di pesca e albicocca con ricami floreali di ginestra e rose ed erbe aromatiche in chiusura. La giusta freschezza a modulare un palato piacevolissimo nel ritmo e la chiusura sapida ricca di gusto, rendono questo vino davvero goloso e da usare per la tavola di tutti i giorni o per un aperitivo a base di molluschi, crostacei, formaggi freschi o pescato. Un vino da bere a dodici gradi.

Per il vino rosso abbiamo scelto l’azienda “Vinicola Tramontana”. Ci troviamo a Gallico, nell’estremo sud della regione. Un’azienda coinvolgente per il modo di lavorare e vivere la vigna cui qualità di produzione è stata premiata a più riprese da guide e concorsi vinicoli. “Tramontana” esiste dal 1800 e fin dai primi momenti hanno sempre innovato e sperimentato per ottenere sempre il meglio della qualità produttiva. Negli ultimi anni l’azienda ha raggiunto risultati importanti riconosciuti all’unanimità. Volevamo un rosso d’effetto, ottenuto da uve autoctone e che esprimesse la forza del territorio in modo potente. La scelta è caduta sul “Rosso 1890” un vino che racchiude davvero l’esperienza di cinque generazioni. Tanto è vero che il nome, “1890” richiama alla memoria un momento importante del passato aziendale. E per questo motivo rimane una produzione limitata a poche bottiglie. Ottenuto da uve “Nerello calabrese” allevate ad alberello in terreni calcarei e con una resa per pianta di soli due chili, il vino affina in barrique dopo un attento processo di lavorazione che comincia dalla vigna. Al naso sviluppa profumazioni di piccoli frutti rossi e neri, leggere tracce di confettura con ricami floreali che fanno eco a un fondo di spezie che ricordano la vaniglia, il cacao e la cannella. Chiude tra ricordi di carrube e liquirizia. Il palato è potente, avvolgente, dai tannini seducenti. Un vino da bere a diciotto gradi e da abbinare a formaggi stagionati, arrosti, brasati, selvaggina e carni pregiate in genere.

Volevamo un passito a tutti i costi e lo cercavamo particolare e che rappresentasse lo stile di produzione della regione. Ebbene lo abbiamo trovato. A lanciare la sfida la “Cantina Visalli”, un’azienda pluripremiata guidata da Diego Visalli, proprietario e personaggio decisivo nel decidere il futuro dell’azienda che oggi si distingue per una tipologia di produzione davvero alternativa non solo nel panorama vitivinicolo regionale ma anche nazionale. Di fatto le guide non hanno tardato a riconoscere il talento e, aggiungiamo noi, il coraggio dell’azienda di Melito di Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria. A casa Visalli fare vino è tradizione e innovazione. Il passito scelto si chiama “Calabria Passito ToMeli” 2014 ottenuto d uve “Greco bianco”. Le uve sono raccolte dopo un appassimento in pianta, segue una pressature soffice e un affinamento in botti di legno da trecento litri. Il colore oro già risalta alla vista. Al naso spuntano sentori di frutta matura, tracce di confettura e di frutta passita. Ricami di vaniglia ed erbe aromatiche. Al palato il ritmo acido rende gradevole la parte dolce del vino che risulta, in questo modo, piacevolissima e degna di nuovo sorso in un finale sapido che si perde tra ricordi di foglie di tabacco e frutti tostati. Da bere a una temperatura di quattordici gradi e da abbinare a dolci con le mandorle, pasticceria secca e a base cioccolato.

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Tartare di tonno rosso con guanciale di maiale croccante

Lo Chef Tomek Korniluk

Questa settimana la nostra ricetta varca i confini nazionali. Ci trasferiamo in Polonia per conoscere la ricetta proposta dallo chef  Tomek Korniluk  del ristorante “Żurawina Restaurant” di Varsavia.

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Chianti: simbolo della Toscana e dell’antico mondo contadino.

Forse sarà per i languidi ricordi che suscita a rappresentazione di un pezzo della nostra storia ma il chianti toscano è uno dei vini più richiesti nel centro nord e all’estero. Il Chianti, però, non rappresenta solo un vino, un’area geografica e una storia ma anche una denominazione che spesso genera confusione, oltre che stupore, nel consumatore poco attento che si trova davanti a bottiglie di vino chianti con differenze di prezzo esorbitanti. Meglio fare chiarezza, quindi, sul territorio dove questo vino nasce. (altro…)

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La Toscana e i suoi vini. Guida al Vino Toscano


La Toscana ha tradizione millenaria nel mondo del vino. Tra i più famosi vini conosciuti nel mondo sicuramente Brunello, Nobile di Montepulciano, Chianti e i vini di Bolgheri.

Il sangiovese regna incontrastato in questa regione e molti vini nascono proprio dalla varietà che in queste terre trova particolare vocazione. Ma la Toscana non è solo terra di rossi ma anche di bianchi strutturati. (altro…)

Il Wine Club di questo mese attraversa ​la Via Emilia

Attraverso la nostra selezione, questo mese, scopriremo l’Emilia-Romagna. Regione di antica tradizione vinicola che sviluppa la propria area di produzione lungo la via Emilia che collega Piacenza a Rimini. Ai lati di quest’antica via Romana si trovano le più belle vigne della regione. Una regione da sempre divisa in due ma accomunate dall’allegria delle genti che la abitano e il senso di accoglienza. (altro…)

Mousse di barbabietola cotta al forno con salsa di cioccolato belga

Questa settimana ospiteremo una ricetta particolare. La ricetta è del ristorante “Jung & Lecker” di Varsavia. È molto interessante vedere come la creatività in cucina permetta di avvicinare elementi che sembrano distanti. Godetevi questa ricetta nella sua particolarità e semplicità d’esecuzione e, soprattutto, abbinate i vini giusti. Infatti per questo piatto è molto interessante avvicinare vini come Moscato, malvasie o perché no, vini passiti. Altro interessante abbinemnto è con il Traminer aromatico.

Ricetta per 4 persone

 Tempo di preparazione: 2 ore (compreso il tempo di cottura)

 Difficoltà: di facile esecuzione e di grande effetto

100 gr. di cioccolato bianco

100 ml. di panna 36%

300 gr.  di barbabietole

100gr.  di cioccolata belga

75 gr.  di mascarpone

50 gr di oscypek – formaggio di pecora

1 rametto di maggiorana fresca

Alcune fette di barbabietola crude per la decorazione

Buccia di lime

Succo di una metà di lime

Esecuzione: (altro…)

Questo mese il club fa tappa in Toscana

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Questo mese il nostro wine club approda in Toscana, regione che nel mondo del vino ha tradizione millenaria. Conosciuta al grande pubblico per i famosi Brunello, Nobile di Montepulciano, Chianti e i vini della zona di Bolgheri, la Toscana è terra di grandi scoperte e piccole certezze enoiche, realtà aziendali di piccole dimensioni che vinificano piccole produzioni di vino in grado di regalare sempre meraviglia. Tante, infatti, le aziende che si celano nelle trasparenze delle dolci colline toscane dove spesso regna incontrastato uno dei vitigni più famosi del mondo: il sangiovese.
Il sangiovese regna incontrastato in questa regione e molti vini nascono proprio da questa varietà che qui trova particolare vocazione. La Toscana, però, non è solo terra di rossi ma anche di bianchi strutturati oppure beverini e piacevoli. In questa regione la vigna ha sempre dato soddisfazione e le produzioni si sono sempre distinte fin dai tempi degli antichi romani. La storia e la tradizione vitivinicola cominciano, secondo molti, in provincia di Firenze dove già nel 1700 si fece il primo lavoro di zonazione e protezione amministrativa. La Toscana, però, è davvero una regione ad altissima vocazione vinicola e lo dimostra la produzione disseminata in tutto il suo territorio. Tanti i vitigni autoctoni, i vini bianchi freschi, leggeri o strutturati; rossi importanti ma anche beverini senza tralasciare passiti come il Vin Santo e i delicati rosati. Questo mese, nella selezione che riceverete, troverete il fascino inconsueto delle dolci colline tanto famose agli amanti del vino. Abbiamo scelto tre aziende che si distinguono per particolarità e stile di produzione. Ecco nel dettaglio cosa assaggerete.
L’azienda Fontemorsi, è la cantina che vi delizierà con il bianco Tresassi 2013 ottenuto dalle uve internazionali Viognier e Chardonnay allevate nelle colline di Montescudaio in provincia di Pisa. Scoprirete in questo modo come il gusto internazionale in Toscana si personalizza acquisendo particolarità legate, appunto, a questa terra. IlTresassi 2013 è un vino biologico certificato. Il colore giallo particolarmente intenso molto piacevole a vedersi nel calice annuncia profumi piacevolissimi al naso. Si notano, infatti, odori di pesca, albicocca con un tocco di frutta tropicale e sfumature di erbe aromatiche. Al palato leggera pienezza e giusta freschezza acida regalano eleganza e ritmo allo stesso tempo. Da usare per l’aperitivo con qualche piccola crudità o abbinato a carni bianche, salumi, pesce e formaggi freschi.
Con il Chianti Classico Baldero, siete nel cuore del Chianti Classico, la zona più antica della Toscana. L’azienda che produce questo vino è la “Carus vini” che interpreta il chianti secondo la tradizione del territorio stesso. Questo vino ha un bel tratto erbaceo di foglie di tè verde che si innesta a ricordi di frutta rossa fresca con sfumature di agrumi. Memorie di fiori di rose, ribes rossi, fragole, ciliegia e amarena. Se il naso è intenso e persistente, la bocca è fresca, agile e per nulla pesante. Piacevolissima nel ritmo. Appena succosa dove i giochi speziati sono in perfetto accordo col frutto. Il tannino è ancora ruvido, giovane e di facile abbinamento. Perfetto, infatti, per il Chianti Baldero, l’abbinamento con carni succulente.
Con il Morellino di Scansano Passera 2013 dell’azienda Poggio Trevvalle, ci trasferiamo in zona Campagnatico in provincia di Grosseto. Il vino scelto è certificato biologico e nasce dalle uve vendemmiate nei tredici ettari aziendali dove la natura del suolo cambia in modo sensibile nello spazio di poche centinaia di metri e costringe chi la coltiva ad adottare accorgimenti per mantenere il suolo il più possibile elastico e permeabile. Il Morellino “Passera”, nasce dalla prima pressatura. Al naso ha intensità e persistenza con piacevoli aromi di frutta rossa matura che ricordano la ciliegia e le fragole su un leggero fondo di spezie. Al palato la freschezza acida ritma il gusto. La parte tannica è imponente ma matura e di sicura soddisfazione. Il vino ben si abbina a piatti si carne e formaggi.

A San Valentino non temete di stappare una bottiglia di vino

San Valentino oramai è alle porte. Come avete organizzato la serata? Questa volta ci rivolgiamo alle donne. Amiche lettrici, regalare una bottiglia di vino vi mostrerà sotto una nuova luce. Noi uomini amiamo vedere una donna che di alcol s’intende e che sa scegliere cosa bere. I maschietti lo trovano eccitante, gli uomini sono fatti così, di solito sono loro gli intenditori.  Per buona bottiglia di vino, s’intendono naturalmente non quelle dozzinali da super mercato. È San Valentino e nella nostra enoteca online, potete trovare tutto ciò che vi serve in base al giusto prezzo.

Se non siete una vera intenditrice, non preoccupatevi. Come districarsi nella scelta che vede vini per ogni cibo e occasione? Prima di tutto regaliamo un’emozione. Lasciamo stare per una volta i soloni dell’abbinamento, i paranoici dello sposalizio cibo/vino e andiamo diretto al cuore della nostra conquista. Scegliete cose particolari da mangiare e unite i vini delle selezioni che abbiamo scelto per voi. Come alcuni di voi sapranno abbiamo creato una serie di selezioni di vini già preordinati al cibo. Se ad esempio per il vostro San Valentino volete fare una cena a base di crostacei non dovete fare altro che affidarvi a questa selezione. Se per il vostro innamorato preferite un menu a base di carne ecco qua la soluzione. Abbiamo pensato anche ai contorni. Ad esempio amate i funghi? Nessun problema! Preferite giocare sulla cremosità dei formaggi? Ecco la soluzione. E se siete vegetariani abbiamo i vini adatti per voi che troverete in questa selezione. Comunque sia, divertitevi con i nostri vini e il vostro amore.

Brodi e fondi di cucina

 Riprendiamo il nostro viaggio nei meandri della cucina nazionale e internazionale attraverso l’esperienza del nostro esperto di cucina Pietro Sassaroli che ci illustrerà la magia dei brodi e dei fondi di cucina.  (altro…)

A San Valentino…conquista con una bottiglia di vino!

San Valentino è vicino, la festa degli innamorati incombe sui maschietti preoccupati di sedurre la propria amata e, nel tentativo di riuscire, molti si alambiccano per decidere cosa fare. I ristoranti abbondano di proposte culinarie e le scelte sono difficili da fare giacché rimane il problema di affascinare la propria amata. Una buona bottiglia di vino non deve mai mancare quando si corteggia chi si ama. Decidete, quindi, che questo sarà un San Valentino diverso rispetto ai precedenti. Se preferite lasciare i ristoranti ad altri momenti, fate in modo che la magica cena si terra a casa vostra e che lo chef di turno, e intrattenitore, sarete voi stessi. Giocate sul fatto che fate tutto questo per dimostrare quanto l’amate. Tra le idee utili per prenderla per la gola salvando, in questo modo  ci sono diverse possibilità. L’importante che giochiate di fantasia. Recatevi in una gastronomia e procuratevi una serie di piccoli tranci di formaggi diversi e fatevi consigliare per poterli assaggiare in successione. Non mancate di prendere anche un paio di confetture da abbinare ai formaggi stessi. Per gli abbinamenti non potete sbagliare qui troverete un selezione di vini dedicata ai formaggi.  Non dovete fare altro, una volta a casa, che creare l’atmosfera e disporre i formaggi in modo carino e giocare sul gusto che nasce dall’abbinamento marmellata, formaggi e vino.