Vini on line

Kerner, il vitigno degli appassionati diventa “oggetto” di attenzioni di molti

Kerner

Uva Kerner

Il Kerner, è un vino che solo fino a poco tempo fa lo si trovava nelle tavole di pochi esperti appassionati oggi, invece, comincia a catturare l’interesse da parte del grande pubblico che, una volta conosciuto, se ne innamora definitivamente. Il nome è dedicato al ricordo di Justinus Kerner, poeta e medico tedesco, grazie all’amico August Herold, che incorociò il vitigno schiava (bacca rossa) e il riesling (bacca bianca). Erano gli anni’30 e lo scopo di questo incrocio era di dare vita a un vitigno adatto ai climi freddi tedeschi e ai terreni di determinate zone del nord. Il risultato fu talmente positivo che il vitigno fu ufficializzato negli anni ’70 con conseguente successo anche sui mercati. Oggi il vitigno si coltiva principalmente in Germania e Austria mentre, in Italia, lo si trova nella zona dell’Alto Adige a circa 1200 metri sul livello del mare. Uno dei Kerner più rappresentativi è quello prodotto da “Abbazia di Novacella”. Il Kerner 2013 assaggiato ha un naso pulito con ricordi olfattivi di buccia di pera, erbe aromatiche, minerale di gesso e pietra e fiori di acacia e fiori bianchi. Bocca fresca, avvolgente e  ben ritamata da piacevole freschezza. Con una bella mescola di ricordi fruttati con leggere tracce di confettura e fiori di campoo ed erbe aromatiche. Perfetto per un aperitivo o da abbinare apiatti di uova, salumi leggeri, piatti di pesce e formaggi freschi.

CITTA’ DELL’OLIO LANCIA IL CONTEST PER FOODBLOGGER

Una sfida a colpi di ricette su sei grandi temi che raccontano la cucina italiana da Nord a Sud: si chiama I Magnifici Sei ed è il nuovo contest lanciato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con l’Associazione Italiana Food Blogger per valorizzare e promuovere i principi della Dieta Mediterranea.

Il concorso, che inizia oggi e terminerà alla mezzanotte del 1 novembre 2014, è riservato ai foodblogger iscritti all’associazione AIFB, che potranno pubblicare sul proprio blog al massimo 1 ricetta inedita per ognuno dei 6 temi proposti – quindi un massimo di 6 ricette – che potrà partecipare esclusivamente a questo contest: potranno essere ricette fedeli alla tradizione o realizzate con interpretazione creativa e personale ma sempre rispettando il tema proposto. Per partecipare al concorso dovranno poi linkare la ricetta dal proprio blog al post del concorso, inserendo il banner del Contest nella sidebar al termine del post. (altro…)

La ricetta della settimana: “Tataki di Tonno Caramellato al pepe rosa con insalatina di puntarelle e acciughe del cantabrico”

La ricetta di questa settimana è proposta dallo chef Silver Succi del ristorante “Quarto Piano” di Rimini.

 

 

 

 

Ingredienti pe 4 persone: 

Lo chef del ristorante ” Quarto Piano” di Rimini Silver Succi durante uno spettacolo di show cooking

n. 1 tronchetto di tonno da 400 gr

n.1 cicoria cimata

zucchero di canna

n. 4 acciughe del Cantabrico

scaglie di pepe rosa

olio EVO

sale Maldon

aceto rosso

bacche di pepe rosa polverizzate

sale e pepe

germogli misti

Procedimento:

-       Salare leggermente il trancio di tonno, rullarlo nello zucchero di canna, spolverizzarlo di polvere di pepe rosa e bruschettarlo su una padella (possibilmente Lionese o Antiaderente) leggermente da tutti i lati.

-       Passarlo poi sulle scaglie di pepe rosa ed avvolgerlo “a modo salame” nella carta trasparente (pellicola). Lasciarlo riposare in frigorifero almeno 3 ore.

-       Tagliare molto fini le puntarelle, sciacquandole poi sotto acqua corrente. Asciugarle e poi condirle generosamente con olio, aceto, sale e pepe. Aggiungere a pezzi le acciughe di Cantabrico.

In un piatto fare un letto di insalatina di puntarelle, coprire con fettine di Tataki di tonno e condire con cristalli di sale, olio crudo e germogli a piacere

L’abbinamento di “Vinitaly Wine Club”: per questo piatto l’ideale abbinamento è un vino siciliano ottenuto da uve  ”Grillo” oppure un “Pecorino” delle Marche. Per chi è, invece, amante dei vini rossi da abbinare col pesce un azzardo piacevole potrebbe essere una “Lacrima di Morro d’Alba“.

Vacanze nel Sud Italia? Ecco i suggerimenti!

Sella&Mosca

Da Nord a Sud, una Sicilia da degustare

La fine dell’estate è sicuramente uno dei periodi migliori per visitare le due tenute di Baglio di Pianetto.  Nella piana degli Albanesi, a 650 m di altitudine, in una zona di montagna del palermitano, a Santa Cristina Gela, sorge la proprietà principale, dove il particolare microclima di quest’area favorisce la coltivazione di Catarratto, Viognier, Merlot, Petit Verdot e Cabernet Sauvignon. In questo luogo incantato l’azienda dispone anche di un agrirelais, che ha stanze per il pernottamento e un ristorante. Il resort, gestito da Ginevra Notarbartolo di Villarosa, giovane nipote del conte Paolo Marzotto, è un’elegante dimora con piscina che nell’originalità degli arredi riflette amore per l’arte e attenzione ai dettagli oltre ad un gusto tipicamente siciliano. Grazie alla sua posizione strategica, non distante da Palermo e da altri luoghi di interesse culturale e naturalistico, rappresenta un punto di partenza ideale per un soggiorno che combini arte, storia ed enogastronomia e porti alla scoperta di villaggi pittoreschi, tesori artistici, chiese barocche, paesaggi incontaminati e prodotti tipici.  Nel profondo sud, in provincia di Siracusa, vicino a Noto, si trova invece l’altra cantina dell’azienda: Baroni. Qui il caldo torrido mitigato solo dalla brezza marina offre le condizioni per il Nero d’Avola, il vitigno siciliano per eccellenza. Entrambi i luoghi rappresentano mete da segnare sul taccuino di viaggio.

Informazioni per le visite: CANTINA BAGLIO DI PIANETTO -  VIA FRANCIA -90030 S. CRISTINA GELA (PA) Tel. +390918570002 – E-mail: info@bagliodipianetto.com

GUESTHOUSE & RISTORANTE- AGRIRELAIS – VIA FRANCIA – 90030 S. CRISTINA GELA (PA) – Tel. +390918570148 – E-mail: agrirelais@bagliodipianetto.com

SARDEGNA

Sardegna: Sella&Mosca a due passi dalle spiagge

Una distesa verde di vigneti a pochi passi dal mare di Alghero, un’azienda che offre un percorso a 360 gradi nel mondo del vino e il cui edificio vale da solo il viaggio per arrivare fin lì. Tutto questo è Sella&Mosca, una cantina, ma anche un’enoteca e un museo che recupera la storia della necropoli preistorica di Anghelu Ruju e delle sue genti e culture, scoperta nel 1903 all’interno dell’area. La Sardegna non è solo spiagge meravigliose e scorci panoramici mozzafiato, è anche terra di tradizioni, come quella del vino. Lo sa bene Sella&Mosca che ha voluto fare della sua sede una meta per i turisti e per gli amanti del buon bere, oltre che un punto di incontro e di scambio culturale sull’argomento vino. Per questo, da sempre, l’azienda riserva ai propri ospiti una visita gratuita di benvenuto che consente di esplorare l’intera Tenuta di Alghero. Il percorso è un itinerario sensoriale che parte dalla proiezione di un filmato riguardante la storia e i vini aziendali e si conclude con un brindisi con il Torbato Brut, specialità di Sella&Mosca, unica azienda al mondo che vinifica l’antico vitigno Torbato.

 Informazioni per le visite:

Tutto l’anno su prenotazione, da lunedì a venerdì, con orari da concordare contattando il tel. +39 079 99.77.00 Da giugno a settembre, oltre alle visite su prenotazione, è previsto anche un appuntamento fisso, da lunedì a sabato, alle ore 17.30.

ORARI ENOTECA: da lunedì a sabato 8.30 – 18.30; nel periodo da giugno a settembre da lunedì a sabato 8.30 – 20.00; in agosto aperti anche la domenica 9.00 – 13.00 e 16.00 – 20.00.

PER RAGGIUNGERE L’ENOTECA: Località I Piani, 07041 Alghero (SS) – Strada provinciale 42 KM 20-21 GPS 40° 38.564’ N, 8° 20.021’ E  -  Tel. +39 079 99.77.19

Suggerimenti vinosi per chi ama viaggiare nel centro Italia

 

TOSCANA

 TERENZI ALLA SCOPERTA DELLA MAREMMA

 Chi vuole scoprire una delle più belle aree della Toscana, degustando i vini che nascono nelle dolci vallate della Maremma non può non concedersi una visita all’azienda Terenzi. L’ottima cucina del luogo, la vicinanza alle Terme di Saturnia, dove si trovano esclusivi Campi da Golf e Maneggi, la possibilità di effettuare escursioni al Parco protetto della Maremma Alberese, a Porto Santo Stefano e Porto Ercole, come agli splendidi siti di Pitigliano e Sovana fanno delle tenute Terenzi una meta imperdibile della Maremma grossetana. Qui il turista può lasciarsi stupire a 360 gradi grazie alla presenza di più strutture: il ristorante, il wine shop e la locanda, ricavata dal vecchio casale composto da nove camere arredate secondo la tradizione maremmana.  Il ristorante rievoca il locale tipico toscano, informale ed accogliente, con una graziosa veranda che guarda i vigneti. La cucina si ispira alla tradizione. Il wine shop è adiacente al ristorante e sempre aperto a chi desidera conoscere i vini. I suoi divani, il caminetto ed i mobili rigorosamente d’epoca, rievocano il tipico salotto toscano. Un’ampia esposizione permette inoltre di scoprire tutte le etichette e poter degustare vini, olio extra vergine di oliva e grappa di Morellino.

Informazioni per le visite: Terenzi  Località Montedonico, Scansano [Gr] Italia CONTATTI: 0564 599601

UMBRIA

ROCCAFIORE: SAFARI TRA I VIGNETI IN UMBRIA

 Scoprire la natura divertendosi, in uno degli angoli incantati dell’Umbria, si può! La parola d’ordine è “Jurassic Pork”, l’evento che l’azienda Roccafiore propone a chi decide di trascorre qualche giorno nel territorio di Todi o a coloro che scelgono questa zona per una pausa di relax, lontano dai rumori della città. Si tratta di un vero e proprio safari a bordo di fuoristrada, lungo un percorso circondato di vigneti e uliveti dove grandi e piccini potranno anche visitare l’allevamento dei maialini di cinta senese.  Mentre i bambini potranno apprezzare da vicino lo spettacolo di una natura incontaminata, per gli adulti non mancano le occasioni per lasciarsi stupire, a partire dalle degustazioni dei vini biologici e degli altri prodotti dell’azienda. Roccafiore non è solo il luogo ideale per concedersi una vacanza: a solo un’ora e mezza da Roma, immersa nel verde della suggestiva campagna umbra, l’elegante Residenza Roccafiore offre anche piscina, ristorante, spa e centro benessere. Tutto in un resort circondato da 90 ettari di giardini, vigneti e uliveti.

 Informazioni per le visite: Per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’azienda attraverso l’indirizzo mail  info@roccafiorewines.com oppure chiamando il numero  +39 075 8942746 Indirizzo:  Loc. Collina 110/A -  06059 Todi Fraz. Chioano PG

La Puglia protagonista del wine club di luglio

Questo mese ci trasferiamo in Puglia per il nostro consueto appuntamento con il “Wine Club”.

La Puglia non è certo terra nuova alla vite, persino i fenici e i greci quando arrivarono in questa regione, trovarono già delle coltivazioni di vite e non dovettero fare altro che valorizzarle così come fecero in seguito gli antichi Romani. Se il passato dell’enologia pugliese era quello destinato ai vini da taglio, oggi, grazie alla consapevolezza di diversi produttori, alla determinazione di nuove norme sui vini da tavola e sulle igt, che nel tempo si sono succedute, si è reso palese l’orgoglio dei vignaioli pugliesi che oggi possono vantare etichette di eccellente qualità. E di questa eccellente qualità si compone il club di questo mese. Le aziende scelte per voi sono: Tenuta Patruno con il vino “Striale” da uve Verdeca; Tormaresca per il rosè “Calafuria” e Castello Monaci con il primitivo “Artas”. (altro…)

La ricetta della settimana: “Bocconcini di coniglio ai fichi verdi”

La ricetta di questa settimana è di Pietro Sassaroli, chef ed esperto internazionale di gastronomia che opera attraverso l’agenzia “Galla Placidia”.

Ingredienti per 4 persone:

Tempo di marinatura: 1 ora
Tempo di preparazione: 50-60 minuti

Per i bocconcini:

  • Mezzo coniglio pulito e lavato
  • Prosciutto crudo (o Lardo di colonnata)
  • Alcune bacche di ginepro
  • 1 rametto di osmarino
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • 1 noce di burro
  • 1/2 bicchiere di acqua

Per la salsa:

  • 4 fichi verdi
  • 1 cucchiao di zucchero abbondante
  • 1 cucchiao di suco di limone
  • 1 noce di burro
  • 1 bicchierino di cognac
Bocconcini di coniglio ai fichi verdi

Bocconcini di coniglio ai fichi verdi

Per i bocconcini:

Tagliare il coniglio in pezzetti di circa 4 cm.

Metterli a riposare in una bowl di terracotta con il rosmarino e le bacche di ginepro.  Aggiungere due pizzichi di sale ed un cucchiaio di olio e mescolare. Lasciate riposare per un ora circa.

Dopo questa breve marinatura, deporre i pezzi di coniglio in una teglia con olio, burro e mezzo bicchiere di acqua ed infornare a 250 gradi per circa 35 minuti.

Togliere poi la teglia dal fuoco ed arrotolare i pezzi di coniglio (facendo attenzione a non scottarsi) nella fetta di prosciutto crudo (o lardo di colonnata, per un risultato più delicato) e rimettere in forno per altri 10 minuti.

Per la salsa:

In un tegamino anti aderente versare il cucchiaio di zucchero, il succo di limone e la noce di burro. A fuoco lento caramellare leggermente lo zucchero mescolando delicatamente con una spatola di legno. Appena caramellato aggiungere i fichi pelati e schiacciarli delicatamente col cucchiao di legno. Rimestare fino a che si riducano in poltiglia. Aggiungere il cognac e continuare a mescolare per una decina di minuti fino a che il composto non raggiunge la consistenza di una marmellata. Togliere dal fuoco

Presentazione:

Disporre sul piatto di portata la salsina di fichi calda ed adagiarvi sopra i bocconcini leggermente inumiditi dal loro sugo di cottura. Due fichi freschi tagliati a spicchio e sistemati sul piatto completeranno la presentazione di questo gustosissimo piatto.

Gli abbinamenti di Vinitaly Wine Club:

Questa ricetta si presta agli abbinamenti più disparati. E’ da provare con un Ciliegiolo toscano un Pinot Nero dell’Alto Adige oppure con un Gewurztraminer. Vini diversi in grado di “giocare” con i sapori di questo piatto.

lo chef Pietro Sassaroli esperto dell'agenzia

lo chef Pietro Sassaroli “food expert” dell’agenzia internazionale “Galla Placidia”

Suggerimenti per i vostri viaggi nel nord Italia se siete amanti del vino

Nord Italia

Una serie di suggerimenti per gli amanti del vino in vacanza.

Alto Adige

Hofstatter, tra i vigneti con un 4×4

Visitare la tenuta Hofstätter è un’esperienza che coinvolge i cinque sensi. Ad attendere gli ospiti non è soltanto la cantina con la splendida enoteca, ma anche il ristorante, il winebar ed il Giardino – Vigneto, che fanno di questo incantevole angolo un piacevole luogo per ritrovarsi, unico nel suo genere in Alto Adige. Per capire un vino e le sue caratteristiche, si deve esplorare il vigneto. Nulla di meglio, quindi, che una gita in fuoristrada, che offre ai visitatori la possibilità di conoscere le migliori posizioni viticole su entrambi i versanti della Valle dell’Adige, con i loro terreni, le particolarità climatiche ed il fascino del paesaggio altoatesino.  Sul posto di origine avviene l’assaggio del vino prodotto in ogni vigneto compreso nell’itinerario, allo scopo di esplorare le caratteristiche di ogni singolo terroir.

Per (altro…)

La ricetta della settimana. “Ravioli d’astice e piselli”

Cominciamo con questo post un nuovo appuntamento che ci porterà a viaggiare nelle cucine dei ristoranti d’Italia per scoprire i segreti degli chef famosi. Ad inaugurare questa nuova rubrica è lo chef Paolo Fortini del ristorante “Officina del gusto” di Ferrara. 

INGREDIENTI PER 10 PERSONE: pasta fresca 300 gr., astici 3 da 500 gr., piselli freschi 300 gr., pomodori grappolo 1 kg., olio extra vergine 150 gr., scalogno 1/2, aglio 1 spicchio.

TEMPO DI PREPARAZIONE : 2h.

 PREPARAZIONE:

Lavare gli astici e cuocerli per 10 minuti in un court-bouillon bollente, poi raffreddarli sotto l’acqua corrente, sgusciarli e ricavare dalle code dei medaglioni e tagliate, invece, la polpa delle chele a dadini.

Cuocere i piselli con un soffritto di olio e scalogno tritato, bagnare con acqua e far sobbollire il tutto per 15 min.

A cottura terminata passare i piselli al frullatore ed ottenere un composto omogeneo, filtrare il composto al setaccio per far risultare la purea di piselli senza la sgradevole “pelle”, poi salare e pepare il composto.Tirare la pasta, disponete un poco di purea di piselli e sovrapponete un medaglione d’astice, coprite il medaglione con altra purea e chiudetela con la pasta dando la forma del raviolo.

Sbollentare i pomodori, spellarli, togliere i semi interni e tagliare la polpa a dadini.

In un soute far soffriggere l’aglio in camicia e lo scalogno tritato con olio d’oliva extra vergine, aggiungere i cubetti di astice e far bollire per 5 min. Cuocete i ravioli in acqua salata, poi disponeteli nel piatto e conditeli con la salsa d’astice.


L’abbinamento di Vinitaly Wine Club: Piatto particolare che unisce una serie di piccoli contrasti. Diversi i vini per questo piatto. Il Lagrein di Kossler o un Traminer aromatico.

Nella foto lo chef Paolo Fortini in esibizione nel corso di uno show cooking.

Benazzoli si riconferma tra le nostre selezioni e…”raddoppia”.

È con piacere che vi presentiamo l’azienda veronese Benazzoli. Un’azienda che seguiamo da tempo,  cui vini avevamo  avuto modo di proporvi anche in passato. Qualcuno di voi, infatti, potrebbe ricordarsi del chiaretto. Quest’anno l’azienda si riconferma tra le nostre scelte anche con altri due vini secondo noi ottimi. Per questo  proponiamo nella nostra enoteca online, oltre che le versioni rosate, anche il bardolino. Vini piacevoli per la tavola di tutti i giorni e di facile abbinamento, ma vediamo nel dettaglio gli assaggi delle annate in corso.

Bardolino Chiaretto Spumante Brut 2013 Spumante Rosé Benazzoli

Ottimo alla vista con un bel colore rosa corallo. Intenso e persistente al naso. Ricordi di erbe aromatiche, germogli di ribes, piccola frutta rossa, foglie di limone e scorza d’arancio. More, leggero lampone, glicine, fiori di arancio e foglie di tè. Il “naso del 2013” è molto equilibrato più giocato sulle finezze. Un vino che gioca più nelle retrovie che sull’immediato impatto come l’annata precedente. Carbonica puntuta ma cremosa. Non di slancio ma fresco e sapido e dal piacere prolungato. Finale amarognolo con ritorni di germogli di ribes e prugne selvatiche.

Quest’anno il Chiaretto spumante dell’azienda Benazzoli  gioca più sui dettagli che sull’impatto. Un vino fine e piacevolissimo in grado di sostenere gli abbinamenti più disparati.

Abbinamenti: antipasti e piatti freddi, affettati, paste leggere, risi, formaggi freschi, pizza, pescato, molluschi, pollo.

Bardolino BenazzoliBardolino Chiaretto 2013

Brillantissimo nel colore rosa corallo. Naso pulito con tonalità floreali di iris, rosa canina e viole. Sentori fruttati di more, ciliegie e leggero lampone. Sfumature sul finale di vaniglia e incenso. Al palato è fresco, ritmato, sapido dalla piacevole “stretta” tannica. Lascia la bocca tra ricordi di erbe aromatiche – timo e maggiorana- e frutta scura.

Abbinamenti: piatti di carne bianche, uova, legumi, cereali, risotti alle erbette, salumi, antipasti freddi, paste leggere, pizza, molluschi e pescato, formaggi freschi.

Bardolino 2013 New Entry 2013 Bardolino 2013 

Al naso è pulito. Spezie leggere e frutta fresca. Mela rossa, more, lamponi, ribes, germogli di ribes, amarena, lampone e miele di acacia sul finale tra i vari riconoscimenti olfattivi. L’accento ancora vinoso gli conferisce un’apertura maggiore sul frutto. Bocca agile, succosa, scalpitante. Sapidità sul finale. Tannino croccante, fine, dalla stretta finale decisa.

Abbinamenti: piatti di carne rossa, salumi, paste al forno, risotti, basi ragù.

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